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Censimento 2011 Censimento 2011 Chi non avesse ancora consegnato il questionario può consegnarlo fino al 29/2/2012 all'Ufficio censimento Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Insediato il comitato scientifico del Museo del Violino(Comunicato stampa del 20 Lug 2010)![]() Presenti il sindaco Oreste Perri e il cavaliere Giovanni Arvedi, presidente della Fondazione Arvedi Buschini, si è tenuta questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale, la seduta di insediamento del Comitato Scientifico - composto da personalità di indubbia competenza e professionalità riconosciuta sia in ambito nazionale che internazionale - incaricato di esaminare le problematiche ed individuare le soluzioni più idonee per il recupero di Palazzo dell'Arte che dovrà ospitare il Museo del Violino e le attività connesse. Erano presenti Anna Lucia Maramotti Politi, presidente dell'Associazione Liutaria Italiana, individuata quale coordinatrice del Comitato, Gianluigi Colalucci, restauratore, Fabrizio Della Seta, musicologo, Mario Galli, ingegnere civile, Ivana Iotta, direttore del Settore Cultura e Musei del Comune di Cremona, Renato Meucci, organologo, Andrea Mosconi, conservatore del Museo Stradivariano e della Collezione "Gli Archi di Palazzo Comunale", Marco Pagliarini, direttore del Settore Lavori Pubblici del Comune di Cremona, Giorgio Palù, architetto progettista, Gabriele Rossi Rognoni, organologo, Virginia Villa, direttrice della Fondazione Antonio Stradivari Cremona - La Triennale, Mirelva Mondini, dirigente scolastico dell'Istituto Professionale Internazionale per l'Artigianato Liutario e del Legno di Cremona. Non sono potuti intervenire a questa prima riunione per impegni all'estero Marco Leona, responsabile del Dipartimento di ricerca scientifica del Metropolitan Museum of Art di New York, e Yasushisa Toyota, ingegnere acustico. Dopo avere ringraziato i presenti per avere accettato di fare parte del comitato scientifico, il sindaco Oreste Perri ha dichiarato che il Museo del Violino rappresenta un'opportunità di grandissima rilevanza per la città di Cremona, per il suo sviluppo culturale ed anche economico. Grazie al mecenatismo della Fondazione Arvedi Buschini e del suo presidente, ha aggiunto il sindaco, si sta lavorando per realizzare un progetto destinato non solo alla conservazione di un grande patrimonio che è stato lasciato in eredità dalle passate generazioni, ma si sta lavorando anche per creare un museo che possa essere, nel suo genere, unico al mondo: questo è un bene della città e di tutti i cremonesi, un luogo dove troveranno spazio la liuteria antica, moderna e contemporanea, dove si farà ricerca e dove le future generazioni potranno conoscere, grazie anche agli strumenti offerti dalla multimedialità, quello che è il segno distintivo di Cremona, il violino e l'arte liutaria. Insomma, uno spazio vivo e non solo di conservazione. Il cavaliere Giovanni Arvedi, dopo avere anch'egli ringraziato i componenti del comitato per la loro disponibilità a farne parte, ha detto che i lavori a Palazzo dell'Arte stanno procedendo celermente: entro quest'anno dovrebbero terminare gli interventi per quanto riguarda l'impiantistica e l'intero edificio potrebbe essere restituito alla città interamente riqualificato entro il 2011. Il presidente della Fondazione Arvedi Buschini ha aggiunto di avere voluto ridare vita, con questo dono alla città, ad un palazzo che è sempre stato nel suo cuore, mantenendo quella che è l'anima interna dell'edificio, cioè la luce, e quella esterna, il cotto, vero omaggio alla tradizione architettonica di Cremona. Ora si tratta di lavorare tutti insieme, ha concluso Arvedi in sintonia con il sindaco Perri, per creare qualcosa che dovrà restare alle future generazioni. La parola è passata quindi ad Anna Lucia Maramotti Politi che ha fatto la seguente premessa: promuovere quel che c'è di buono nella cultura cremonese significa fare del bene alla città, per questo il lavoro che spetta al comitato sarà complesso ma allo stesso tempo stimolante, perché si dovrà cercare di fare coesistere la cultura nella sua espressione più alta con l'indispensabile necessità di suscitare l'interesse dei visitatori meno introdotti alla conoscenza dell'arte liutaria e, più in generale, della musica. Il violino, ha aggiunto quindi la coordinatrice del comitato, è l'immagine della città che la fa riconoscere in ogni parte del mondo, e questa immagine va potenziata sfruttando quel che offrono le moderne conoscenze, così da permettere che il futuro museo, attorno al quale ruoterà inevitabilmente tutto quanto ha a che fare con la liuteria, possa entrare a far parte nel novero delle principali istituzioni museali esistenti non solo in Italia. La coordinatrice del comitato ha poi tracciato quelli che saranno i temi oggetto di analisi e di confronto, così come peraltro prescritto dal Codice dei Beni Culturali. Innanzitutto l'organizzazione del museo: questo significa scelta delle collezioni e degli strumenti da esporre, metodologie espositive, modalità espositive, individuazione degli ambienti accessori, fruibilità del museo (dall'uomo della strada allo studioso; iniziative proponibili che rendono necessario l'allestimento di locali particolari), contatti con le Sovrintendenze di competenza. Vi è poi la gestione del museo. Su questo aspetto la professoressa Maramotti Politi ha promesso che il Museo del Violino "deve catturare" l'interesse dei visitatori pur appartenenti a diverse estrazioni e deve essere efficiente nell'arco dell'intero anno, deve caratterizzarsi come museo attivo, luogo di cultura capace di promuovere costantemente attività educative e di studio, capace inoltre di autofinanziarsi. A partire da questa premessa si devono stabilire condizioni logistiche per l'attività della Fondazione Stradivari, i possibili eventi, le possibili manifestazioni culturali, l'interazione con piazza Marconi, l'interazione con le botteghe dei liutai (museo diffuso), l'interazione con musei, biblioteche ed archivi, l'interazione con le eccellenze culturali ed artistiche delle città, le attività con enti di ricerca. Dopo che l'architetto Giorgio Palù ha illustrato il progetto del Museo, auditorium compreso, ed ogni componente ha segnalato su quale tema essere consultato e su quali argomenti intende intervenire in modo approfondito, Anna Lucia Maramotti Politi ha invitato i membri del Comitato, a predisporre, in base alle proprie specifiche competenze, delle schede da utilizzare come strumento per il complesso lavoro che si profila. Al termine della seduta, i componenti del comitato si sono recati a Palazzo dell'Arte per un primo sopralluogo, così da rendersi conto dal vivo degli spazi, avendo come guida le planimetrie del progetto messo a punto dal progettista. |