Dopo che nei giorni scorsi è stata consegnata all'Ufficio Legale del Comune di Cremona la Consulenza Tecnica d'Ufficio del Tribunale di Brescia nel ricorso per l'accertamento tecnico preventivo promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali in merito ai lavori compiuti nell'ex Supercinema per trasformarlo in Mediateca, il Sindaco Gian Carlo Corada ne ha preso previsione. Queste le sue dichiarazioni: "Dopo avere letto la consulenza super partes eseguita dall'Ing. Sandro Mossi per conto del Tribunale di Brescia in merito ai problemi determinati dal cantiere per la realizzazione della Mediateca, esprimo soddisfazione nel constatare che il Comune di Cremona ha svolto con correttezza il suo operato e che il progetto redatto per conto di AEM Service s.r.l. dall'arch. Maurice Kanah ha una sua validità qualitativa oltre che fattiva. Nella consulenza si dice infatti chiaramente che le modalità di esecuzione dei lavori previste dal progetto fossero idonee ad evitare danni all'immobile confinante di proprietà Aschieri, tanto è vero che è stata verificata la capacità portante della struttura progettata, riscontrando che la stessa così come era prevista è adeguata a sostenere i carichi effettivi trasmessi da volta, murature e fondazioni dell'edificio confinante. In sostanza, prosegue il perito del Tribunale di Brescia, si ritiene che anche in presenza di eventuali indefinizioni delle indicazioni progettuali l'opera potesse essere realizzata e che quindi la progettazione dei lavori corrispondenti a quelli realizzati fosse idonea ad evitare danni all'edificio confinante. In poche parole, il consulente Ing. Mossi non condivide le convinzioni dei consulenti tecnici dell'impresa che ha eseguito i lavori e del Ministero dei Beni Culturali a proposito della precarietà statica dell'edificio Aschieri indipendentemente dall'esecuzione dei lavori di costruzione della Mediateca. La perizia, voluta tra l'altro dal Ministero, che ha così bloccato per mesi la situazione, dà pienamente ragione a quanto da noi sostenuto: i lavori commissionati dal Ministero non sono stati eseguiti secondo quanto previsto dal progetto ed il Ministero deve rimediare. Alla luce di queste importanti considerazioni - prosegue il Sindaco sarà ora mia cura sollecitare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali perché si attivi per un confronto con il Comune di Cremona così da riaprire quanto prima il cantiere della Mediateca, da troppo tempo chiuso, con tutte le conseguenze che ne sono derivate, non solo per i residenti, ma anche per quanto riguarda il forte ritardo nella realizzazione di un'opera così rilevante per la nostra città, opera che deve essere portata a termine nel migliore dei modi, secondo il progetto che è stato da tempo definito e recuperando il tempo perduto. E' infatti compito del Ministero, che ha appaltato i lavori, compiere ora il primo passo verso una soluzione di questa annosa vicenda che troppi danni ha già arrecato alla nostra comunità. Per quanto riguarda il Comune di Cremona, come ho avuto modo di dichiarare già in altre occasioni, vi è la massima disponibilità alla collaborazione, così come sino ad ora avvenuto, purché ogni parte si assuma le proprie responsabilità ed agisca di conseguenza".
Inviato da: ustampa - Lunedì, 25 Luglio 2005 - (1456 Letture) - -