Questa terza campagna di controllo degli impianti termici è stato il collaudo definitivo della struttura amministrativa approntata con l'istituzione dell'ufficio caldaie, nonché conoscitiva della situazione sul campo relativamente agli impianti di potenza inferiore ai 35 KW ed in particolare degli impianti autodichiarati.
Gli impianti sottoposti alla campagna di verifica sono stati sia quelli di potenza nominale superiore ai 35 KW, in quanto per questi la normativa non prevede la possibilità di autodichiararsi, che quelli di potenza inferiore ai 35 KW (impianti domestici). In questa campagna si è fatto un notevole sforzo per cercare di individuare gli impianti di poco superiori ai 35 KW.
Gli uffici hanno controllato complessivamente oltre 2500 nominativi risultanti dai tabulati forniti dalle ditte erogatrici di combustibili e sono state eseguite sul campo 1164 verifiche di cui 77 di impianti superiori ai 35 KW e 1164 di impianti inferiori ai 35 KW. Si evidenzia che per gli impianti di potenza superiore ai 35 KW la normativa prevede che siano controllati da parte dell'Ente ogni due anni; la quasi totalità di questa tipologia di impianti sono stati controllati nelle precedenti campagne. La seconda tornata di controlli per tali impianti sarà effettuata nella prossima stagione termica. Come sopra detto il grosso sforzo di questa campagna è stata la ricerca degli impianti di piccola potenza (ma comunque superiore ai 35 KW) non facilmente individuabili con gli attuali sistemi di ricerca.
I dati per selezionare le verifiche sul campo sono stati forniti dai fornitori locali di energia, depurati poi dai tecnici dell'ufficio caldaie, durante la fase di verifica dalle incongruenze (utenze gas passate al teleriscaldamento, utenze cessate, utenze con stufette, autodichiarati consegnati in ritardo, impianti nuovi, ecc.).
L'assegnazione delle verifiche da effettuare è stata ripartita su 9 verificatori abilitati, in possesso della certificazione rilasciata dall'ENEA.
Ai fini di avere un campione omogeneo e non discriminato per la selezione degli impianti, gli uffici hanno diviso la città in otto zone, scegliendo casualmente alcune vie per ogni zona. Gli impianti inferiori ai 35 KW, non autodichiarati, ricadenti nelle vie selezionate: Rovereto, Gorizia, Montello, Sabotino, Gradisca, Bella Rocca, Tedaldi Fores, Fogarole, Degli Aceri, degli Ontani, dei Tigli, dei Frassini, Magnasco, Busini, Gorra, Fabio Filzi, Paolucci de Calboli, Toti, Lambro, Sammachini, Miradori, Natali, Brenti, San Savino, Achille Grandi, Serafina, Santa Caterina, Valseriana, Litta, Giovanni de Romani, Ca del Ferro e piazza Mirabello sono stati tutti verificati.
Le verifiche sono state effettuate nel periodo compreso tra i mesi di ottobre 2004 e aprile 2005. Alcuni impianti sono stati verificati nel mese di maggio a seguito di accordi tra i proprietari ed i verificatori.
Le verifiche effettuate (sugli impianti inferiori ai 35 KW) hanno determinato i seguenti risultati evidenziati nei sottostanti grafici:
Riepilogo verifiche
Verifiche Negative: 252
Verifiche Positive: 835 Totale verifiche impianti inferiori ai 35 Kw: 1087
La percentuale di verifiche negative è stata del 23%, delineando una situazione non molto positiva sullo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti presi in esame, sicuramente migliore dello scorso anno (35%). Preme sottolineare però che in questa tornata di controlli sono stati verificati ben 527 impianti autodichiarati pari al 48% del totale.
La scelta di un capillare controllo degli impianti autocertificati è dovuta oltre che per il rispetto della normativa vigente, alla necessità di confortare i cittadini che hanno massicciamente aderito alla campagna di autocertificazione degli impianti della verifica del rispetto da parte dei manutentori degli standard di manutenzione.
Analizzando più approfonditamente le verifiche negative si possono differenziare i motivi di non positività degli impianti soggetti a verifica, meglio evidenziati nel seguente grafico:
Il numero complessivo di impianti non conformi è di 252, la somma delle motivazioni delle non conformità è superiore in quanto gli impianti possono essere non conformi per varie motivazioni.
Si evidenzia il dato più importante, sotto l'aspetto della salvaguardia dell'incolumità, i 45 casi in cui è stato riscontrato un valore eccessivo di CO (monossido di carbonio), ovvero famiglie/esercizi commerciali in cui si è potuti intervenire immediatamente, con procedure d'urgenza, ed evitando altrettanti casi di avvelenamento da monossido di carbonio. A questo scopo sono state concordate delle procedure con i verificatori, la Polizia Municipale, AEM e l'ufficio caldaie - Protezione civile che hanno consentito l'intervento immediato dei tecnici competenti che hanno portato alla risoluzione del problema a qualsiasi ora del giorno (e della notte). In alcuni casi sono stati chiusi i misuratori del gas, o piombate le caldaie al fine di scongiurare pericoli di avvelenamento, in altri si è riusciti a far intervenire immediatamente il manutentore.
In 12 impianti è stato riscontrato che il tiraggio del camino non è sufficiente per l'evacuazione dei fumi di combustione, con rigurgito degli stessi nelle abitazioni. Ancora molti sono i casi di fori di areazione assenti o insufficienti (124) indice di scarsa sensibilità alla propria sicurezza. Ben 210 i casi di mancata manutenzione dell'impianto. Tra questi si segnala la presenza di alcuni casi di impianti autocertificati il primo anno (2002) alla quale non è più seguita la normale manutenzione dell'impianto. La voce assenza documentazione è formata dei casi in cui non esiste il libretto d'impianto a quelli in cui non è stato ancora fatto il nuovo libretto che doveva essere in uso dal settembre 2003. In questa campagna non si è calcolato nell'assenza di documentazione la mancanza delle dichiarazioni di conformità previste dalla Legge 46/90. I cittadini verificati sono stati debitamente informati di farsi rilasciare le debite certificazioni dai loro installatori. Tale assenza riveste particolare importanza, specie nell'ottica dei prossimi controlli previsti dall'Autorità per l'Energia con la Delibera 40/04, che impone l'accertamento della presenza di tale documentazione, ed in caso di mancanza delle certificazioni dovrà essere sospesa la fornitura del gas.
In 22 casi la motivazione è stato il rendimento energetico insufficiente, che è lo scopo principale delle Legge 10 e della campagna di controllo degli impianti termici.
La voce "locale inadeguato" raggruppa tutti i casi in cui l'impianto termico è ubicato in posizioni non conformi quali bagni, camere da letto, garage, oppure installate in locali non isolati rispetto a quelli potenzialmente pericolosi oppure con tubazioni del gas non protette.
Nella tabella seguente sono stati evidenziati i casi di non conformità per i soli impianti non autodichiarati.
Impianti superiori ai 35 Kw
Con le verifiche eseguite tra il 2003 ed il 2004, sono stati controllati quasi tutti gli impianti di potenza superiore ai 35 KW presenti sul territorio comunale, raggiungendo, in solo 2 anni, l'obbiettivo imposto dalla normativa vigente. In questa campagna, prima di avviare la serie dei ricontrolli degli impianti superiori ai 35 KW che saranno possibili dalla prossima stagione termica (gli impianti devono essere controllati dall'Ente locale con cadenza biennale), come precedentemente detto, si è profuso un grande impegno per verificare gli impianti superiori ma ubicati in abitazioni, con potenze di circa 40-50 KW. Con gli attuali sistemi di ricerca, questo tipo di impianti non sono di semplice individuazione. Con il controllo a tappeto attivato per le caldaie di potenza inferiore ai 35 KW, nelle prossime campagne saranno censiti anche questi che attualmente non sono conosciuti, come, del resto è accaduto in questa campagna. Si consideri che questa tipologia di impianto attualmente non può autodichiararsi. Quindi solamente durante le verifiche degli impianti di potenza inferiore ai 35 KW non autodichiarati vengono trovati impianti domestici con potenza superiore ai 35 KW. Per individuare questa tipologia di impianti è stata effettuata anche una campagna di controllo a tappeto sugli utenti di tipo commerciale/artigianale.
Per quanto riguarda gli impianti superiori ai 35 KW il numero di verifiche effettuate sul campo è stato di 77. Di queste 67 relative a impianti alimentati a gas, le restanti 10 relative ad impianti alimentati a gasolio.
Delle verifiche effettuate, 27, sono state negative, di cui 19 relative a impianti a gas e 8 di impianti a gasolio.
Le maggiori cause di negatività sono evidenziate nel seguente diagramma:
Anche per gli impianti superiori ai 35 KW il problema principale riscontrato è stato la mancanza di manutenzione degli impianti (31%).
Ben il 21% degli impianti aveva problemi di rendimento (con conseguente depauperamento di energia) ed il 20% non disponeva della documentazione dell'impianto.
Si ritiene di poter esprimere un parere complessivamente positivo di questa terza campagna di controllo degli impianti termici.
La macchina amministrativa messa in campo dal Comune ha funzionato bene, la comunicazione è stata efficiente e chiara, i manutentori hanno operato bene sul campo. Un particolare plauso va riconosciuto all'ufficio caldaie ed all'URP che hanno saputo lavorare di concerto, specie nei giorni di invio delle lettere di avviso di verifica, riuscendo a gestire al meglio le problematiche e dividendosi in modo corretto l'utenza.
Ovviamente i lavori della Campagna non sono terminati. Devono essere ora controllati i versamenti effettuati e sollecitato chi non abbia ancora versato l'onere di verifica.
Inoltre tutte le verifiche negative dovranno essere accuratamente controllate per l'emanazione degli eventuali provvedimenti di competenza del Comune.
La prossima campagna inizierà nel mese di ottobre. Entro tale data, i responsabili dell'esercizio degli impianti inferiori ai 35 KW che non avessero ancora inoltrato l'autodichiarazione negli ultimi 2 anni hanno la possibilità di farlo. Si ricorda che tutte le autodichiarazioni presentate entro il 30 settembre 2003 scadranno il 30 settembre 2005. L'autodichiarazione deve essere fatta dal proprietario dell'immobile o dall'occupante (se diverso dal proprietario) in quanto per la legge sono questi i responsabili dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici. Autodichiararsi conviene, in quanto le verifiche degli impianti autodichiarati saranno fatte a campione e gratuite, mentre per tutti gli altri impianti saranno sistematiche e a carico dell'utente ( 77,50).
Inviato da: redazione - Giovedì, 21 Luglio 2005 - (2248 Letture) - -