Comunicati stampa: Chiesti contributi per progetti di valenza sociale
Chiesti contributi per progetti di valenza sociale
(Comunicato stampa del 18 Lug 2005)
La Giunta Comunale ha approvato i progetti denominati "Trasporti di persone in condizioni di disabilità" e "Rimpatrio volontario ed assistito di stranieri privi dei necessari mezzi economici per il ritorno nel Paese d'origine", inoltrando nel contempo un'istanza di contributo alla Prefettura di Cremona, nell'ambito della gestione della Riserva Fondo UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration), per un importo complessivo di 39.420,00.
Il primo progetto nasce dall'esigenza di rispondere a bisogni concreti ed oggettivi di alcune famiglie che si trovano nell'impossibilità di effettuare l'accompagnamento dei propri figli disabili in strutture o servizi per mancanza di mezzi di trasporto adeguati o per incompatibilità con gli orari di lavoro. Il progetto si pone quindi in un'ottica di integrazione sociale e di supporto alla famiglia, offrendo il trasporto e l'accompagnamento sia in strutture ricreative, dove il bambino disabile condivide esperienze a valenza ludico-animativa, sia a strutture sanitarie che presentano un carattere più specificatamente riabilitativo. Il servizio è finalizzato a favorire l'accesso di persone in condizioni di disabilità residenti nel Comune di Cremona in servizi sanitari per cicli di riabilitazione; centri sportivi, centri estivi, centri di aggregazione giovanile per svolgere attività ludico-ricreative e di aggregazione; presidi elettorali per votare; situazioni particolari previa valutazione del Servizio Handicap Sociale. Il finanziamento chiesto per questo progetto, il cui costo complessivo è di 37.916,00, ammonta a 28.420,00.
Per quanto riguarda il secondo progetto, l'obiettivo è di offrire ai cittadini immigrati che dimorano nel territorio comunale e che stanno vivendo nel nostro Paese in condizioni di disagio oppure di isolamento ed emarginazione dalle reti sociali, amicali e parentali, l'opportunità di rientrare nel proprio Paese d'origine nel rispetto della legalità in modo dignitoso e sicuro. L'accesso al programma di rimpatrio è valutato dagli operatori dei Servizi Sociali, ai quali possono pervenire segnalazioni da parte degli operatori degli sportelli immigrati del territorio, di associazioni del etrzo settore, da volontari, da segnalazioni di privati cittadini, o spontaneamente da parte dell'utente che può accedere direttamente ai servizi. Non è facile prevedere il numero dei potenziali utenti: in media, negli ultimi cinque anni di attività, sono stati effettuati circa sei rimpatri l'anno. L'importo delle spese di ogni rimpatrio è estremamente variabile. La tipologia di utenza è rappresentata da persone, per lo più con gravi problemi di salute, che desiderano tornare a casa, vicino alla propria famiglia, che si rivolgono ai servizi pubblici dopo avere tentato altre strade, avere chiesto aiuto ad amici connazionali e ad associazioni varie; persone che vivono in una condizione di emarginazione sociale a causa del totale fallimento del proprio progetto migratorio; giovani neo maggiorenni (ex minori non accompagnati) che, non avendo da almeno due anni partecipato a progetti sociali, e quindi senza possibilità di ottenere un permesso di soggiorno, scelgono di tornare dalle proprie famiglie. Il finanziamento chiesto per questo progetto, il cui costo complessivo è di 18.000,00, è di 11.000,00.
Inviato da: ustampa - Lunedì, 18 Luglio 2005 - (1746 Letture) - -