Comunicati stampa: Disagi in via Lungastretta, l'Amministrazione risponde
Disagi in via Lungastretta, l'Amministrazione risponde
(Comunicato stampa del 16 Lug 2005)
Nei giorni scorsi il Consigliere Comunale Giacomo Zaffanella ha presentato la seguente interrogazione all'Amministrazione Comunale con richiesta di risposta scritta: "Premesso che via Lungastretta da almeno 5 anni è occupata al numero civico 4 da un'impalcatura, premesso che alcuni residenti sono impossibilitati ad accedere al loro garage a causa della presenza dell'impalcatura, inoltre il passaggio è stretto, non illuminato e sporco; premesso che i lavori risultano fermi da anni, non vi è la presenza del cartello che riporta le date di inizio e fine lavori, il committente e il nome dell'impresa, mentre sono frequenti cadute di calcinacci dallo stabile; si chiede se si intende intervenire per risolvere i disagi dei residenti , facendo rispettare il divieto di sosta lungo la via e all'incrocio con via del Giordano, disponendo appositi paracarri, ritenuti necessari dai residenti proprietari di garage; se si intende agire per sbloccare i lavori e, considerato il bando per l'erogazione di contributi a fondo perduto per la ristrutturazione di edifici, contattare eventuali proprietari dello stabile in questione".
Nei tempi previsti, sentita la Giunta Comunale, l'Assessore Stefano Campagnolo ha fornito la seguente risposta scritta: "La situazione in cui versa questa strada ha avuto origine da un'ordinanza contingibile ed urgente del 18 luglio 2000 al proprietario dell'immobile di via Lungastretta n. 4. In essa si ordinava, a seguito di avviso dei Vigili del Fuoco, di procedere immediatamente e comunque non oltre tre giorni a fare eseguire le opportune verifiche statiche, nonché gli interventi di messa in sicurezza necessari a garantire la pubblica incolumità. Successivamente, il 24 ottobre 2000, il Comando di Polizia Municipale comunicava, a seguito di accertamento, la parziale inottemperanza dell'ordinanza e ne informava l'autorità giudiziaria. In conseguenza di questo, il 23 marzo 2001, l'edificio in questione è stato posto sotto sequestro giudiziale da parte della Procura della Repubblica ed il 28 aprile 2001, sempre da parte della Procura della Repubblica, è stato nominato un custode cautelare dell'immobile con l'incarico di avviare i lavori di messa in sicurezza. Il Comune ha quindi provveduto d'ufficio all'esecuzione degli interventi anticipandone le spese. La palizzata realizzata per la messa in sicurezza dell'edificio è l'unica soluzione tecnica che permetta l'utilizzo, anche se con disagio, dei garage e della strada ai privati (preventivamente sentiti). In ogni caso i competenti uffici comunali e AEM S.p.A. sono già stati interessati per dare una risposta ai quesiti sollevati e stanno studiando le soluzioni adeguate al caso. Lo stabile risulta a tutt'oggi sotto sequestro e solo l'Autorità Giudiziaria può decidere ulteriori straordinari provvedimenti edilizi. Pertanto l'immobile, allo stato attuale, non è e non può essere sottoposto a lavori edili nemmeno su iniziativa della sola proprietà (per questo non sono stati apposti cartelli cantieristici sull'edificio)".
Inviato da: ustampa - Sabato, 16 Luglio 2005 - (1355 Letture) - -