Presieduta dal Sindaco Oreste Perri, si è riunita nella tarda mattinata di oggi, per la prima volta dall'insediamento dell'Amministrazione, la Commissione Toponomastica il cui compito è - fra l'altro - quello di esprimere parere obbligatorio non vincolante sulle richieste di intitolazione generiche per quanto concerne gli spazi o le aree da intitolare; su richieste di intitolazione o proposte d'ufficio specifiche per quanto concerne gli spazi o le aree da intitolare; iscrizioni commemorative da apporre, ad iniziativa di privati o enti diversi dal Comune, all'esterno di edifici, oppure in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Hanno partecipato alla seduta come membri l'Assessore alle Politiche Culturali Irene Nicoletta De Bona, i due consiglieri di maggioranza Mirella Marussich ed Emiliano Ferrari, i due consiglieri di minoranza Daniele Bonali ed Elena Guerreschi, gli esperti Michele Aglio, Angela Bellardi, Antonia Bertocchi, Giovanni Borsella e Renata Patria. Non era presente Agostino Melega, altro esperto, in quanto nei giorni scorsi ha presentato le proprie dimissioni. Ha svolto il ruolo di segretaria Guida Badiglioni, responsabile dei Servizi Demografici.
Dopo un primo esame dell'ordine del giorno, viste le richieste di intitolare vie a personaggi che hanno rivestito un ruolo politico ed istituzionale a livello locale ma con rilevanza nazionale, è iniziata una riflessione che ha visto intervenire tutti i presenti. Non essendovi più vie di rilievo adatte ad onorare la memoria di uomini politici che hanno dato lustro alla città dal secondo dopoguerra in avanti, ma solo brevi tratti di strada isolati, la commissione ha accolto, all'unanimità, la proposta del Sindaco di ricordare d'ora in poi queste figure attraverso una targa, un busto o un cippo (si vedranno in seguito le modalità) in un'area da individuare all'interno del Civico Cimitero, così da realizzare una sorta di famedio dove tutti possano essere onorati senza alcuna distinzione di appartenenza politica.
La commissione ha quindi preso in esame la richiesta, sottoscritta da oltre 1300 firmatari, di ridenominare via Strettalunga in via Aldo Protti, in quanto lì vi è la casa dove abitò il famoso baritono (e dove risiede ancora la sua famiglia) insignito dell'Ordine al Merito della Repubblica dal Presidente Giuseppe Saragat. Aldo Protti è stato definito "il più celebre Rigoletto" del dopoguerra, ma questo è limitato nella definizione dell'arte di Protti che, pur venerando Verdi, si è sempre esibito anche nel repertorio verista con alcuni debutti pure di opere moderne.
Interprete di grande vigore vocale ed intensità espressiva, ha cantato sotto la direzione dei più celebri direttori, con colleghe come Barbieri, Cerquetti, Callas, Guden, Kabaivanska, Lazzarini, Ludwig, Olivero, Nicolai, Simionato, Stella, Tucci, Zeani, e con colleghi tra cui Carreras, Cecchele, Corelli, Del Monaco, Domingo, Filippeschi, Kraus, Martinucci, Pavarotti, Poggi, Raimondi, Tagliavini.
Tenuto conto delle indiscusse doti artistiche del cantante lirico, che ha portato il nome di Cremona nei più prestigiosi teatri del mondo, lasciando sempre su ogni palcoscenico il segno della sua arte e delle sue magistrali interpretazioni, divenuto famoso anche attraverso incisioni discografiche con i più grandi artisti e direttori d'orchestra, la commissione ha espresso parere favorevole all'unanimità. Nell'esprimere parere favorevole la commissione ha inoltre preso atto che le abitazioni presenti in via Strettalunga sono soltanto tre - tutti gli altri sono passi carrai - e un cambiamento di nome non comporterà particolari disagi ai residenti.
Per quanto riguarda la richiesta avanzata da Roberto Pari di ricordare la figura del giornalista Elia Santoro e quella di Luca Dal Monte di onorare la memoria di un altro giornalista cremonese, Gino Rancati, la commissione, sempre all'unanimità, ha approvato la proposta di individuare, sempre all'interno del Civico Cimitero, un luogo idoneo dove sia possibile rendere omaggio a questi personaggi che, pur non essendo degli artisti e che quindi non possono trovare posto nel vialetto a questi dedicato, hanno comunque contribuito con il loro lavoro di professionisti seri e preparati a tenere alto il nome della nostra città, contribuendo, come nel caso di Elia Santoro, ad arricchirne la conoscenza attraverso importanti studi e ricerche.
Sulla proposta avanzata dall'Associazione "Gruppo Incontro" per l'intitolazione di una via alla canossiana Madre Agata Carelli, deceduta il 24 gennaio 1993, la commissione, sempre con voto unanime, ha espresso il parere di intitolare alla religiosa lo slargo di fronte a Palazzo Duemiglia dove hanno sede attività che sono molto attive in campo sociale, ad iniziare dal Centro per le Famiglie.
Altra richiesta all'ordine del giorno quella, pervenuta dalla Questura, di ricordare la figura del questore Giovanni Palatucci (Montella, 31 maggio 1909 - Dachau, 10 febbraio 1945, è stato un poliziotto italiano, commissario di pubblica sicurezza. Medaglia d'oro al merito civile per aver salvato la vita ad ebrei durante la Seconda guerra mondiale e, per questo, anche nominato Giusto tra le nazioni. È venerato col titolo di Servo di Dio dalla Chiesa cattolica). In questo caso la commissione, sempre all'unanimità, ha espresso il parere di commemorare questo illustre figura attraverso una targa, una statua o un cippo da collocare nell'ambito della Stazione Ferroviaria di comune accordo con la locale Questura. La scelta della Stazione Ferroviara è stata dettata dal fatto che Palatucci, funzionario di Polizia, reggente la Questura di Fiume, si prodigò in aiuto di migliaia di ebrei e di cittadini perseguitati, riuscendo ad impedirne l'arresto e la deportazione anche attraverso il dirottamento di treni dei deportati verso altre destinazioni.
Come richiesto dalla signora Carolina Calvi, il poeta dialettale Giovanni Lonati potrà avere un busto o una stele nel vialetto degli artisti del Civico Cimitero, previo parere dei competenti uffici comunali sul manufatto che la richiedente intende fare erigere. Via libera inoltre dalla commissione, sempre con voto unanime, alla richiesta avanzata dall'Unione Sportiva Cavasport di intitolare il campo sportivo di Cavatigozzi al dirigente sportivo Erminio Favalli. Parere favorevole quindi alla richiesta avanzata dal Gruppo Sportivo Marini di intitolare il campo di calcio San Quirico a Martino Bassi che nel 1950, da presidente dall'Associazione "Lazzaro Chiappari", fondò la squadra di calcio Marini. Infine, la commissione, sempre all'unanimità, ha dato parere favorevole alla richiesta del Comune di Gerre de' Caprioli di collocare una lapide commemorativa dei defunti della Prima Guerra Mondiale su una delle pareti di ingresso del cimitero intercomunale di Gerre Borghi.
I pareri espressi verranno quanto prima sottoposti alla Giunta Comunale che assumerà la decisione definitiva.
Inviato da: ustampa - Mercoledì, 03 Febbraio 2010 - (296 Letture) - -