Dopo le elezioni comunali del 12 e 13 giugno alle liste collegate al Sindaco che ha vinto viene attribuito il sessanta per cento dei seggi: per il nostro Consiglio 24. La prima seduta del Consiglio deve essere convocata entro dieci giorni dalla proclamazione (che avviene a cura dell'Ufficio Centrale Elettorale, presieduto dal Presidente del Tribunale o da altro magistrato delegato dal presidente ed è composto di sei elettori idonei all'ufficio di presidente di sezione elettorale, tra quelli iscritti nell'albo, nominati dal Presidente del tribunale entro cinque giorni dalla pubblicazione del manifesto dei comizi. Il Presidente dell'Ufficio Centrale riassume i voti delle varie sezioni, senza poterne modificare i risultati, quindi determina la cifra elettorale di ciascuna lista e la cifra individuale di ciascun candidato. I rappresentanti di lista hanno diritto di assistere alle operazioni dell'ufficio centrale, prendendo posto nella parte della sala riservata all'ufficio. L'ufficio centrale si pronuncia su tutti gli incidenti relativi alle operazioni ad esso affidate. Di tutte le operazioni compiuteviene fatta menzione nel verbale che, redatto in doppio esemplare, di cui uno viene depositato nella segreteria del Comune ed ogni elettore ha diritto di prenderne conoscenza) e deve tenersi entro i successivi dieci giorni.
Nella prima seduta il Consiglio, innanzitutto, esamina le condizioni di eleggibilità di ciascuno e provvede a convalidare gli eletti o, se del caso, a dichiararne la ineleggibilità. Subito dopo il Consiglio procede alla nomina del Presidente e del Vice Presidente, con votazione unica e voto limitato ad uno (in sede di prima votazione il Presidente deve ottenere almeno la maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati). Il Sindaco presta poi innanzi al Consiglio il giuramento di osservare lealmente la Costituzione.
Il Consiglio elegge poi, tra i propri componenti, la Commissione elettorale comunale, infine, sempre nella prima seduta, il Sindaco comunica i nomi dei componenti la Giunta (non meno di sei e non più di dieci, oltre al Sindaco, in base all'articolo 15 dello Statuto del Comune di Cremona).
Al Sindaco, in base al Testo Unico 267/2000 ed allo Statuto del Comune, compete una nutrita serie di nomine, designazioni e deleghe: la nomina del Vice Sindaco e degli Assessori, di cui si è detto, e l'attribuzione ai singoli del compito di sovrintendere ad un particolare settore di amministrazione od a specifici progetti; la nomina, o la conferma, del Direttore Generale, del Segretario Generale e dei Vice Segretari Generali; la nomina dei Direttori di Settore; la nomina o la designazione dei rappresentanti del Comune in seno ad Enti Istituzioni ed Aziende.
Da ultimo, ma non certo per importanza, in una seduta del Consiglio convocata entro quaranta giorni da quella di insediamento, il Sindaco, sentita la Giunta, illustra le linee programmatiche relative alle azioni e progetti che intende realizzare nel corso del proprio mandato. Il documento recante queste linee può recepire l'impegno a realizzare quelle ulteriori o diverse azioni e progetti che i consiglieri, in quella medesima sede o in occasione del loro eventuale aggiornamento, abbiano ritenuto di proporre al Sindaco e di cui esso, sentita la Giunta, abbia riconosciuto la fattibilità rispetto alle risorse disponibili dell'ente e la coerenza al proprio programma elettorale.
Inviato da: Admin - Giovedì, 17 Giugno 2004 - (1423 Letture) - -