Comunicati stampa: Incontro tecnico sulla Tamoil Comune e Provincia chiedono alla Regione e al Ministero dell'Ambiente di intervenire per una maggiore prevenzione
Incontro tecnico sulla Tamoil Comune e Provincia chiedono alla Regione e al Ministero dell'Ambiente di intervenire per una maggiore prevenzione
(Comunicato stampa del 30 Nov 2009)
Richiesta di una maggiore attività di prevenzione da parte dell'azienda, attraverso il coinvolgimento della Regione Lombardia ed il Ministero dell'Ambiente, proseguire nella linea di rigore sino ad ora mantenuta, chiedere nel contempo una diversa modalità di approccio nella gestione dell'attività all'interno dello stabilimento. Questo in sintesi quanto emerso dall'incontro tecnico, svoltosi questa mattina a Palazzo Comunale, per fare il punto della situazione a seguito del recente episodio della persistente presenza di odore di idrocarburi nell'area dell'Istituto Tecnico Agrario che ha visto coinvolta ancora una volta la Raffineria Tamoil.
Alla riunione, presieduta dal Sindaco Oreste Perri, hanno partecipato, tra gli altri, Francesco Bordi, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune, Gianluca Pinotti, Assessore all'Ambiente della Provincia, Paolo Beati, Direttore dell'ARPA, Gilberto Compagnoni, Direttore Generale dell'ASL, Massimiliano Russo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Pierluigi Sforza, Vice Comandante della Polizia Municipale, oltre a tecnici e funzionari del Comune, della Provincia, dell'ASL e dell'ARPA.
Durante l'incontro è stato innanzitutto rilevato che dallo scorso mese di luglio si sono verificati tre episodi che hanno determinato il rilascio nell'ambiente di sostanze inquinanti, dall'interno verso l'esterno, da parte della Raffineria TAMOIL. Dalla scorsa estate i tre episodi sono stati segnalati dai cittadini che vivono intorno alla Raffineria. Tamoil ha dapprima sempre dichiarato di non sapere nulla di quanto stava accadendo e in seguito o non relazionava o liquidava con poche parole l'accaduto.
"E' nostro dovere - ha dichiarato la termine della riunione il Sindaco Oreste Perri - avere come obiettivo primario la salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini e dei dipendenti che lavorano all'interno della raffineria. Abbiamo riunito con urgenza questo incontro perché i cittadini proprio in questo momento necessitano di chiarezza di informazioni, di trasparenza e vogliono la certezza che stiamo lavorando per garantire la loro sicurezza. I fatti ci dicono che da parte della stessa non c'è chiarezza e non vengono date sufficienti garanzie su quanto, così come richiesto anche all'interno delle prescrizioni dell'Autorizzazione Integrale Ambientale, deve essere messo in atto per la salvaguardia della città. E' giusto ricordare che Tamoil viene classificata come Industria a Rischio di Incidente Rilevante. E' da rilevare inoltre che più nulla è dato sapere sui futuri investimenti che Tamoil dovrebbe mettere in atto per la ristrutturazione e messa a norma degli impianti, del parco serbatoi e la riconversione della centrale che ad oggi è causa di cospicue immissioni di inquinanti in aria. La raffineria deve continuare a lavorare ma in modo ottimale, adottando un sistema gestionale il più possibile rispettoso in tema di prevenzione. Da qui la decisione di chiedere, su questo, l'intervento, di concerto con la Provincia, della Regione Lombardia e del Ministero dell'Ambiente che hanno, con ruoli diversi, competenze di carattere tecnico amministrativo su tale tipo di impianti industriali. In particolare, dopo un confronto politico con la Provincia, chiederò che sia organizzato al più presto un incontro con la Regione ed il Ministero per verificare quanto può essere messo in atto nei confronti della Tamoil anche alla luce della diffida emessa questa estate".
"Nell'immediato - ha quindi aggiunto l'assessore Francesco Bordi - io ed il collega della Provincia, Gianluca Pinotti, ci recheremo nella mattinata di domani dall'autorità giudiziaria per chiedere l'immediata messa in sicurezza del materiale posto sotto sequestro nei giorni scorsi; chiederemo inoltre che venga tolto il liquido ancora presente in vasche non adatte a contenerlo: ci troviamo infatti di fronte ad una struttura in parte ormai vetusta. In prospettiva urge un cambio di approccio nelle modalità di gestione dell'attività aziendale per evitare non solo il verificarsi di incidenti, ma anche di disattenzioni che possono provocare allarmismi tra la popolazione, molto sensibile a questa problematica ambientale. Allo stato dei fatti non vi è alcuna garanzia su quanto avvenuto all'interno della Raffineria".
"Confermiamo la linea del rigore - ha dal canto suo rimarcato l'assessore all'Ambiente della Provincia Gianluca Pinotti - che già la scorsa estate avevamo deciso di assumere. Ribadiamo l'invito all'azienda a voltare pagina, ad attrezzarsi perché la gestione interna sia perfetta e tale da impedire di fronteggiare in futuro altre situazioni di emergenza. Provincia e Comune, come emerso nell'incontro di questa mattina, esprimono un giudizio critico sull'attività di gestione dell'impianto. Non siamo più disposti ad inseguire le emergenze. Per questo abbiamo deciso di investire la Regione Lombardia ed il Ministero dell'Ambiente per trovare una linea diversa e partner in grado di sostenerci nell'azione di controllo e di monitoraggio che stiamo portando avanti".
Inviato da: ustampa - Lunedì, 30 Novembre 2009 - (511 Letture) - -