Comunicati stampa: Siccità e crisi idrica - Il Sindaco scrive al Presidente della Regione
Siccità e crisi idrica - Il Sindaco scrive al Presidente della Regione
(Comunicato stampa del 24 Giu 2005)
Considerata la perdurante siccità che sta colpendo gravemente la nostra agricoltura con il rischio di perdite economiche ingenti di imprese agricole coinvolte e dell'intero indotto agroindustiale e dei risvolti che tutto questo potrebbe avere sul tessuto economico e sociale locale, il Sindaco di Cremona Gian Carlo Corada, facendosi interprete delle serie quanto giustificate preoccupazioni del mondo agricolo cremonese, questa mattina ha inviato una lettera al Presidente della Regione Lombardia. Nella lettera il Sindaco Corada invita il Presidente Formigoni a convocare a breve un tavolo della crisi idrica regionale con tutte le utenze irrigue interessate, l'Autorità di Bacino del Po, i Consorzi di Bonifica, le Associazioni di categoria agricole, gli enti locali per procedere all'avvio dei necessari interventi a favore dell'agricoltura padana in fatto di esigenze idriche immediate e perché convochi a breve tutti i soggetti coinvolti (AIPO, Autorità di Bacino del Po, Consorzi di bonifica, Gestori dei bacini alpini, Pubbliche Amministrazioni) per provvedere ad una programmazione delle necessità idriche regionali. Questo il testo della lettera al Presidente della Regione Lombardia:
"Egregio Signor Presidente,
la crisi idrica che sta attanagliando l'Italia del Nord, la Lombardia e - al suo interno - la Pianura Padana, rischia di aggravarsi sempre più. In assenza di piogge abbondanti, tra qualche giorno i Consorzi di irrigazione non potranno più garantire l'acqua per i nostri campi.
Data la stagione, ne deriverebbe un vero e proprio disastro non solo per la nostra agricoltura, con ingenti perdite economiche delle imprese agricole, ma anche per l'importante comparto agro-industriale e per l'intero indotto. Il rischio è alto e non ammette ulteriori temporeggiamenti.
Occorre definire con estrema urgenza, di concerto con le diverse autorità interessate, le modalità ed i tempi attraverso i quali garantire alle utenze irrigue agricole le indispensabili e indilazionabili erogazioni d'acqua. Ovviamente senza perdere di vista, nel contempo, il rispetto della priorità a favore della destinazione ad uso civile, prevista dalla legge "Galli".
Ecco perché considero non più rinviabile che il Tavolo della crisi idrica regionale - al quale siedono gli Enti locali, l'Autorità di Bacino del Po, i Consorzi di Bonifica, le Associazioni di categorie agricole e le diverse utenze irrigue coinvolte operi per l'immediata soddisfazione delle esigenze irrigue più sopra presentate.
Nel contempo diviene indispensabile procedere ad una programmazione seria e razionale delle necessità idriche regionali, mettendo mano ai relativi piani di intervento.
A questo fine assume la massima importanza l'azione congiunta di tutti i soggetti interessati (AIPO, Autorità di Bacino del Po, Consorzi di Bonifica, gestori dei bacini alpini, Pubbliche amministrazioni), nella quale va adeguatamente coinvolto anche l'impegno delle strutture di Protezione civile.
Fiducioso che la richiesta avanzata venga presa nella debita considerazione, porgo distinti saluti".
Inviato da: ustampa - Venerdì, 24 Giugno 2005 - (1400 Letture) - -