Siamo al secondo giorno di superamento della soglia di attenzione per il parametro Ozono (180 microgrammi/metro cubo). Nella stazione di rilevamento di piazza Libertà il valore registrato è di 206 microgrammi per metro cubo. Nella stazione di rilevamento di piazza Cadorna il valore registrato è di 227 microgrammi per metro cubo.
Siamo al secondo giorno di superamento della soglia di attenzione per il parametro Ozono (180 microgrammi/metro cubo). Nella stazione di rilevamento di piazza Libertà il valore registrato è di 206 microgrammi per metro cubo. Nella stazione di rilevamento di piazza Cadorna il valore registrato è di 227 microgrammi per metro cubo. Il Sindaco invita la cittadinaza a limitare il più possibile l'utilizzo dei veicoli a motore e a non uscire nelle ore più calde, in particolare i bambini e gli anziani. Anche la pratica di sport all'aperto deve essere effettuata nelle ore più fresche. Per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito Internet all'indirizzo ww.comune.cremona.it oppure il portale e-cremona.it. E' inoltre attivo il numero di telefono di infosmog 0372 407511, in funzione 24 ore su 24.
L'ozono è un gas dall'odore pungente e molto irritante, la cui molecola O3 è fromata da 3 atomi di ossigeno. L'ozono presente nella zona bassa dell'atmosfera è sia di origine naturale che legato alle attività produttive. Quando le percentuali presenti nell'aria che respiriamo aumentano, l'ozono diventa un'inquinante pericoloso per la nostra salute. Deriva da altri inquinanti come l'NO2 e gli idrocarburi per effetto delle radiazioni ultra violette (UV) ad elevate temperature esterne e calma di vento. Perciò l'ozono si forma prevalentemente nei periodi estivi. Dato che l'ozono reagisce con l'aria "sporca" decomponendosi, i massimi valori di ozono non vengono registrati nelle zone inquinate ma invece nelle zone limitrofe, in quota, dove l'aria è più pulita. L'ozono è un gas tossico, particolarmente nocivo se respirato in grande quantità. I primi sintomi sono: irritazione delle mucose, tosse, mal di testa, fiato corto e, se si inspira profondamente, dolore al petto. L'esercizio fisico svolto all'aperto in coincidenza con elevate concentrazioni di ozono nell'atmosfera è uno tra i fattori di rischio.
L'ozono è responsabile anche di danni alla vegetazione, con relativa scomparsa di alcune specie arboree dalle aree urbane (alcune di esse vengono oggi utilizzate come bioindicatori della formazione di smog fotochimico).
24 giugno 2005
Inviato da: ustampa - Venerdì, 24 Giugno 2005 - (1411 Letture) - -