Prime tracce di epoca medioevale e ritrovamenti curiosi
In Piazza Marconi, terminata la rimozione del fondo delle cantine, si sta procedendo alla pulizia degli strati sottostanti e, contemporaneamente, si sta aprendo con la ruspa il settore Ovest dello scavo. Come avvenuto nella prima porzione dello scavo, si sta arrivando ad un metro di profondità per proseguire poi alla pulizia ed alla documentazione dei ritrovamenti superficiali. Sotto le cantine, nella parte Nord/Est della Piazza, sono stati individuati le fondazioni di edifici più antichi, ma sempre inquadrabili cronologicamente in un a fase post medioevale. La parte centrale è caratterizzata da un piano in laterizi: si tratta, con ogni probabilità di un cortile. I resti degli edifici seguono l'orientamento delle strutture posteriori. Cominciano ad intravvedersi tracce di depositi anteriori databili all'epoca medioevale. Infatti, l'elemento più significativo è lo strato di "dark earth" - letteralmente terreno scuro - che è indicativo delle imponenti attività di smaltimento dei rifiuti organici cittadini nel Medioevo e nell'Alto Medioevo. Questa evidenza la si trova, come già notato durante la campagna di scavi effettuata nel 1983, ad una profondità di 2,50 metri. Oltre alle costruzioni, verosimilmente di residenze private, lo scavo sino ad ora effettuato permette di scorgere edifici, in fondazione, che, dalla tecnica costruttiva (costituita da frammenti di laterizi riutilizzati) segnalano fabbricati di epoca medioevale. Tra i reperti si notano alcuni frammenti di stoviglie, inventariate, graffite rinascimentali e post medioevali, tra le quali spicca una ciotola colino. Curisoi sono anche altri reperti come, ad esempio, una bottiglia per unguenti o medicamenti in vetro con la scritta in rilievo della casa produttrice Sloan's liniment. E' stata inoltre rinvenuta una sfera in vetro che serviva da tappo alle bottiglia di birra o gassosa, nonché una moneta in bronzo, da due centesimi, del 1867, sulla quale è raffigurato Vittorio Emanuele II. Un ultimo accenno infine all'èquipe di scavo, che è composta, per la maggior parte, da laureandi e laureati in Archeologia, con esperienza di cantieri di scavo archeologico. Su 18 membri dell'èquipe, dieci sono di origine cremonese.
N.B. In una delle bottiglie rinvenute è presente una pallina di vetro. Serviva come chiusura dell'imboccatura. In sostanza la pressione del gas contenuto nel liquido spingeva la pallina verso l'alto a premere contro la guarnizione in gomma dell'imboccatura. Ma essendo la biglia in vetro troppo pesante rispetto alla pressione che il gas poteva esercitare, nella bottiglia si produceva una rastrematura circa a 1/3 dall'alto, destinata a sostenere la pallina perché non precipitasse sul fondo. Questo tipo di bottiglia è stata usata a partire dalla fine dell'Ottocento fino agli anni quaranta del Novecento Era in uso in tutta Europa e in tutti quei paesi in cui venivano esportati i liquidi gasati.
14 giugno 2005
Inviato da: Admin - Mercoledì, 15 Giugno 2005 - (2387 Letture) - -