Approvata dalla Giunta Comunale la soluzione di progetto preliminare realizzata da Saba Italia
Via libera della Giunta Comunale alla soluzione di progetto preliminare riguardante il parcheggio interrato di Piazza Marconi così come proposta da SABA ITALIA S.p.A.. La Giunta ha inoltre deciso di riattivare la Commissione per l'esame preliminare degli aspetti amministrativi.
SABA ITALIA S.p.A., la ditta vincitrice della gara indetta per la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato in Piazza Marconi, tenendo conto delle indicazioni che la Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Regione Lombardia ha fatto attraverso una nota inviata nel dicembre 2003 al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali Direzione Generale per i Beni Archeologici (possibilità di realizzare un parcheggio sotterraneo limitato ad un solo piano nell'ambito di una riassetto di qualità dell'area in tutto il suo aspetto), ha predisposto un nuovo progetto preliminare. Si tratta di una soluzione, così come lo studio architettonico degli spazi di superficie, che è stata concordata ed approvata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Brescia-Cremona-Mantova.
Nello specifico il progetto si sviluppa su di un piano interrato, prestando attenzione alla salvaguardia dei reperti sino ad ora individuati e non intaccando, con il piano di posa della fondazione, questi giacimenti archeologici. E' inoltre prevista la realizzazione di un secondo piano interrato, decisamente ridotto rispetto al primo, in quella porzione di area dove le quote dei reperti ritrovati lo permettono. Questo secondo piano potrà essere eventualmente espanso verso le aree non ancora studiate, sempre tenendo in considerazione la giacitura dei ritrovamenti. Il progetto preliminare evidenzia un leggero sopralzo del piano della piazza di circa 80 cm. Nella zona nord, che tende a quota zero verso sud, a ridosso del Palazzo dell'Arte.
Area di intervento
L'area di intervento si colloca nel centro storico cittadino, in un'area molto delicata sia dal punto di vista ambientale e monumentale che da quello archeologico, come evidenziato dagli scavi effettuati dalla Sovrintendenza. La piazza è il risultato di un'importante demolizione di edifici precedenti, realizzata in concomitanza con la costruzione del Palazzo dell'Arte che oggi domina l'intero spazio con la sua mole. Le linee guida principali del progetto sono state:
recupero e completamento di uno spazio urbano importante come Piazza Marconi, oggi utilizzata come parcheggio a raso ed impedito quindi alle funzioni di vita cittadina;
progettazione della nuova piazza in accordo con la Sovrintendenza ai Beni Architettonici, rapportandola principalmente al Palazzo dell'Arte, con lo scopo di completare il recupero dell'insieme urbano in relazione al progetto di ristrutturazione del palazzo stesso;
riduzione al minimo dell'interferenza con lo stato archeologico che viene mantenuto praticamente completo al di sotto del parcheggio;
ipotesi di un sistema costruttivo che permetta di ridurre al minimo lo spessore necessario per la costruzione e che dia alla stessa un'elasticità di adattamento rispetto alle preesistenze;
eliminazione di emergenze e ventilazioni dal corpo della piazza in modo che la stessa possa risultare pienamente fruibile sia per il mercato che per le manifestazioni pubbliche;
utilizzabilità della piazza per le esigenze del mercato settimanale, in vista di un recupero importante della fruibilità delle strette strade del centro che oggi in parte impegna.
La struttura e le preesistenze
Il rapporto con la preesistenze rilevate è stato il condizionamento più importante per il progetto che viene adagiato sopra lo strato archeologico, lasciandone libera ed eventualmente visibile, la parte maggiormente superficiale che è anche quella più antica. Peraltro, proprio in quest'area sono stati rilevati dei resti musivi che, in accordo con le Sovrintendenze e gli altri uffici competenti, potrebbero anche essere posti in luce realizzando una messa in vista nel contesto della nuova piazza. Si è infatti pensato di realizzare la nuova opera senza intaccare sia i resti di epoca, sia quelli delle epoche successive, valutando l'insieme dei resti come importante nel suo complesso e non per i singoli elementi. Le quote di fondo scavo del parcheggio risultano superiori alle teste dei resti murari.
L'intervento
Il parcheggio è stato esteso al massimo, in modo da recuperare nell'area a disposizione tutti i posti auto possibili per un totale di 283 posti auto di cui 216 al primo interrato e 67 nella parte dove è stato ipotizzato un maggiore scavo, da verificare ovviamente, dopo il completamento degli studi archeologici. L'ingresso è stato posto in angolo a Piazza Marconi, sulla prosecuzione di via Ribaldi, in modo da non interferire con il flusso di traffico principale che si svolge lungo via Monteversi. Le ventilazioni del parcheggio, del quale il foro di rampa è parte integrante, sono state collocate tutte sui lati in modo tale da lasciare al massimo sgombra la piazza dalle emergenze. Con lo stesso scopo è stata progettata la collocazione delle scale di emergenza del parcheggio, di cui una disposta al centro della rampa carrabile, la seconda lungo l'asse della via Bella Chioppella e la terza in angolo con il Palazzo dell'Arte. Quest'ultima è studiata per essere utilizzabile solo in caso di fuga per incidente, in quanto collocata al di sotto di una parte delle griglie già oggi esistente lungo la facciata del Palazzo dell'Arte, riadattabile per fuga. Questa uscita rimane normalmente inutilizzata e quindi non visibile data la delicatezza del punto di inserimento. In alternativa la scala stessa potrà, con gli stessi accorgimenti, essere girata al di sotto delle griglie di ventilazione lungo l'asse di via Monteverdi.
La struttura
La struttura del parcheggio è stata studiata con qualche accorgimento particolare in funzione della massima utilizzabilità dell'area disponibile e per ridurre al minimo lo spessore necessario all'opera. Pertanto la struttura è stata pensata in acciaio rivestito con materiale antincendio, in modo da ridurre a soli 20 cm. L'ingombro dei pilastri e la copertura realizzata con una soletta piena di circa 40 cm di spessore. Con tale sistema sarà rapportato anche il sistema di scolo delle acque meteoriche della piazza, che sarà realizzato con cabalette che seguiranno la pendenza naturale della nuova piazza, in modo da ridurre a soli 40 cm. Anche lo spessore del pacchetto di copertura. La fondazione, a seconda del rapporto puntuale con lo strato archeologico, potrà essere sia a plinti isolati che con delle parti a zattera in modo da non incidere sul sottostante.
La piazza
La piazza, seguendo le indicazioni della Sovrintendenza, è stata studiata e disegnata nel suo rapporto con il Palazzo dell'Arte, con una chiusura dalla parte opposta realizzata con un porticato leggero e visivamente permeabile, utile a dare un senso di compiutezza a tutto il complesso. Sui lati del porticato sono stati collocati due elementi chiusi che potranno accogliere da un lato il punto di cassa e controllo del parcheggio e dall'altro un punto di esposizione dello scavo e della storia della piazza, salvo eventuali altre indicazioni degli uffici competenti. Il parcheggio è stato studiato in modo da permettere il reinserimento delle alberature intorno alla piazza, sia dalla parte di via Bella Chioppella, dove eventualmente potranno essere mantenute che sostituite quelle esistenti, sia dalla parte di via Monteverdi, dove la parete esterna del parcheggio è stata studiata per permettere insieme la realizzazione delle necessarie ventilazioni e la piantumazione delle nuove essenze in terra piena. Ai lati della piazza, in corrispondenza con i pilastri sottostanti, è stata studiata la possibilità di inserire delle grandi vasche sopraelevate per l'inserimento di essenze e contemporaneamente la realizzazione di punti di seduta. La parte centrale del portico è stata disegnata senza copertura con l'inserimento di due grandi vasche per alberi. Il portico è pensato in struttura metallica, con la copertura in Rheinzink, con una cadenza delle strutture verticali che deriva da quella del porticato di Palazzo dell'Arte, porticato che genera anche la cadenza generale della pavimentazione in pietra della piazza. Il livello generale di quest'ultima risulta leggermente sopraelevato dalla parte opposta al Palazzo dell'Arte, sia per permettere un migliore passaggio sullo strato archeologico, sia per rendere la piazza meglio utilizzabile nel suo rapporto come spazio aperto del Palazzo dell'Arte, per una sua utilizzazione come luogo di rappresentazioni con il monumentale edificio come fronte scenico.
Inviato da: Admin - Lunedì, 31 Maggio 2004 - (2398 Letture) - -