Comunicati stampa: Importante intesa tra il Comune e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze
Importante intesa tra il Comune e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze
(Comunicato stampa del 23 Lug 2008)
E' stato sottoscritto la scorsa settimana il protocollo d'intesa tra il Comune di Cremona (Sistema Museale), rappresentato dal Sindaco Gian Carlo Corada, e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, rappresentato dal sovrintendente pro tempore Bruno Santi, finalizzato ad ottenere una consulenza altamente qualificata sulle forniture per il funzionamento del Centro nazionale per il restauro e la conservazione di strumenti musicali, con sede in Palazzo Pallavicino-Arriguzzi, e sull'avvio delle attività di formazione, documentazione e divulgazione scientifica del Centro stesso. Lo ha comunicato questa mattina in Giunta il Sindaco Gian Carlo Corada. Il protocollo d'intesa siglato avviene dopo che, nelle scorse settimane, l'Opificio delle Pietre Dure si era dichiarato disponibile ad intraprendere una forma di collaborazione con il Comune di Cremona e quello che sarà il Centro di restauro degli strumenti musicali.
Palazzo Pallavicino Arriguzzi, in via Colletta, è di proprietà della Regione Lombardia ed è stato da tempo destinato ad ospitare il Centro Nazionale per il Restauro e la Conservazione di Strumenti Musicali. Decisione questa che è frutto di un'intesa istituzionale di programma tra il Governo centrale e la Regione Lombardia (Accordo di programma quadro in materia di beni culturali tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Lombardia). Il 29 luglio 1999 è seguito quindi l'accordo di programma tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona ed il Comune di Cremona per il restauro di Palazzo Pallavicino e la sua destinazione a sede del Centro nazionale per il restauro e la conservazione degli strumenti musicali. In questo accordo sono descritti gli interventi, gli obblighi dei contraenti e gli organi preposti (Collegio di vigilanza e controllo, Segreteria tecnica). Il 27 marzo 2001 è stata poi sigliate la convenzione attuativa dell'accordo di programma tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Comune di Cremona, quest'ultimo individuato come unica stazione appaltante per l'indizione delle gare e per la conseguente aggiudicazione degli interventi di restauro e risanamento conservativo dell'immobile.
Il recupero funzionale dell'edificio è da tempo terminato per quanto riguarda i lavori strutturali, da qui la necessità ora di provvedere alle forniture per il funzionamento del Centro di restauro, nonché per l'avvio delle attività di formazione, documentazione e divulgazione scientifica. Dopo che l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha dichiarato la disponibilità a prestare la propria consulenza, si è giunti alla sottoscrizione del protocollo d'intesa.
Nel documento vi è scritto, fra l'altro, che il Comune riconosce nell'Opificio delle Pietre Dure l'interlocutore privilegiato, attraverso i suoi esperti, per quanto attiene la consulenza per il raggiungimento delle finalità del costituendo Centro nazionale per il restauro e la conservazione degli strumenti musicali in Palazzo Pallavicino Arriguzzi. L'Opificio delle Pietre Dure e il Comune di Cremona si accordano per collaborare, per un periodo di tre anni, al raggiungimento delle finalità del Centro relative a diagnostica e restauro, documentazione sul restauro, formazione ed aggiornamento, ricerca e divulgazione scientifica, individuando di comune accordo le priorità d'intervento per l'attivazione di queste funzioni. Verrà fatto riferimento funzionale e tecnico a figure professionali rispettivamente individuate per le diverse necessità del Centro. Il Comune di Cremona si impegna a individuare le professionalità di riferimento per la concreta realizzazione delle finalità del Centro; a finanziare secondo le proprie procedure e disposizioni interne la copertura delle spese che dovesse rendersi necessario sostenere; corrispondere al personale dell'Opificio delle Pietre Dure coinvolto nel progetto il rimborso per le spese di missione sostenute nell'ambito della collaborazione. L'Opificio delle Pietre Dure si impegna a garantire la consulenza scientifica per l'avvio, lo sviluppo ed il raggiungimento delle finalità del Centro; a prestare la collaborazione e l'assistenza di propri esperti qualificati, individuando le professionalità di riferimento per la concreta realizzazione delle finalità del Centro. Nessun onere finanziario deriverà all'Opificio delle Pietre Dure dall'attuazione del protocollo d'intesa ed entro il 31 dicembre di ogni anno il Comune di Cremona e l'Opificio delle Pietre Dure stenderanno una relazione dell'attività svolta e dei risultati raggiunti.
Il Sindaco Corada ha espresso grande soddisfazione per questo accordo raggiunto con il più importante e qualificato centro di restauro esistente in Italia ed al mondo, auspicando che questa serva da stimolo innanzitutto allo Stato che, sino ad ora, indipendentemente dagli schieramenti politici, si è dimostrato inadempiente rispetto all'accordo sottoscritto nel 1999, bloccando di fatto all'avvio del Centro. Questo impegno da parte del Comune dovrebbe inoltre costituire, sempre secondo il Sindaco, anche un segnale nei confronti della Regione che avrebbe dovuto garantire la manutenzione straordinaria dell'immobile, oltre che sostenere il Centro e l'annessa scuola di restauro ricorrendo anche a finanziamenti dell'Unione Europea. In questo modo, ha concluso il Sindaco, il Comune di Cremona, al quale spetterebbe solo il sostegno dei costi per il personale amministrativo ed ausiliario, ha dimostrato ancora una volta di credere fortemente in un progetto importante qual è il Centro di restauro di Palazzo Pallavicino e di essersi impegnato al massimo delle proprie possibilità perché tale progetto - per il quale sono state spese molte energie e per il quale esiste già uno studio di massima su come debba funzionare - possa finalmente tradursi in realtà.
Inviato da: ustampa - Mercoledì, 23 Luglio 2008 - (676 Letture) - -