Comunicati stampa: Facciate rimesse a nuovo alla scuola Trento e Trieste
Facciate rimesse a nuovo alla scuola Trento e Trieste
(Comunicato stampa del 26 Mag 2008)
Questo pomeriggio alla Scuola elementare Trento e Trieste si è tenuta la tradizionale festa di fine anno scolastico con la partecipazione dei bambini, dei loro genitori e degli insegnanti. In questa occasione sono stati presentati i lavori che hanno interessato lo storico edificio che sorge all'incrocio tra via Palestro e viale Trento e Trieste. Sono intervenuti il Sindaco Gian Carlo Corada, l'Assessore al Patrimonio Comunale Stefano Campagnolo, l'Assessore alle Politiche Educative Daniela Polenghi, il Direttore Generale Vincenzo Filippini oltre allo staff del Settore Lavori Pubblici del Comune di Cremona che ha seguito da vicino l'intervento effettuato.
L'edificio nel quale ha sede la scuola primaria "Trento Trieste" si trova nel centro storico del comune di Cremona, occupa un'area compresa tra via Palestro e viale Trento Trieste ed è di proprietà dell'Amministrazione Comunale. E' costituito da due corpi di fabbrica fra loro uguali, disposti lungo le vie Palestro e Trento Trieste, formanti un angolo ottuso ed uniti al centro da un corpo quadrangolare, più alto, nel quale è inserito l'ingresso e il vano scala. I corpi laterali si sviluppano su tre piani (uno cantinato e due fuori terra), mentre il corpo centrale ha un piano in più nel quale è ubicato l'alloggio del custode. L'edificio è stato realizzato con murature verticali in mattoni pieni, solai a volta a copertura del piano cantinato e successivi impalcati in ferro e laterizio. La struttura portante del tetto è di legno con manto di copertura in tegole marsigliesi.
Le facciate sono intonacate con malta di calce, tinteggiate con prodotto plastico al quarzo, ornate da fasce marcapiano e, sui lati verso strada e sul corpo centrale verso il cortile, da cornici di intonaco attorno alle finestre. Il fronte d'ingresso è arricchito da un piccolo timpano, da due colonne sagomate di marmo Botticino al primo piano, da lesene verticali bugnate e da riquadrature sotto i davanzali. I serramenti esterni sono di legno verniciato, le finestre del piano cantina e parte di quelle del piano rialzato sono protette da inferriate. Nel cortile, in asse con l'ingresso della scuola, è situato un fabbricato ad uso palestra ad un piano e a pianta rettangolare, realizzato contestualmente alla scuola (non facente parte dei lavori).
Il progetto realizzato si proponeva un intervento di tipo conservativo, derivato da un'approfondita analisi degli elementi protettivi e decorativi delle facciate, e si prefiggeva l'obiettivo di risolvere i rilevanti problemi di degrado edilizio delle facciate con una loro manutenzione organica e generale. Attraverso un intervento generale di manutenzione delle facciate e con alcuni interventi puntuali si è mirato a riqualificare l'edificio utilizzando materiali e tecniche costruttive compatibili e rispettose dell'ambiente.
La tendenza delle famiglie, nei primi anni del novecento, a far completare ai propri figli il ciclo dell'istruzione elementare, prima obbligatoria fino ai 9 anni e poi, con l'entrata in vigore della legge Orlando nel 1904, fino ai 12 anni di età, impegnò l'Amministrazione Comunale alla costruzione di due nuovi edifici scolastici in via Realdo Colombo e sul Passeggio (attuale viale Trento Trieste). L'edificio scolastico, di viale Trento Trieste, fu costruito su un terreno inedificato, nelle vicinanze delle mura cittadine, con criteri d'avanguardia rispetto ai tempi: aule spaziose, ben areate ed illuminate, dotate di spogliatoi, di ampi cortili e di corridoi per la ricreazione, di riscaldamento con termosifoni, di servizi igienici e di acqua potabile, di palestra coperta e di abitazione per i bidelli. La scuola doveva servire la zona di Porta Milano che, fuori dalle mura, era in notevole espansione, e cominciò a funzionare nel 1905. Con le ricerche effettuate presso l'Archivio di Stato, sono stati rintracciati alcuni disegni di progetto del 1902 che però non corrispondono, per alcune soluzioni architettoniche, a quanto realizzato. Corrispondono invece alla situazione attuale le planimetrie di progetto dell'impianto di riscaldamento a vapore, allegate al relativo contratto d'appalto stipulato nell'aprile del 1904.
La scuola, denominata "Trento Trieste", è costituita da un piano seminterrato, e da tre piani fuori terra, e copre un'area di circa mq. 1.285.
Le funzioni attualmente svolte nell'edificio sono le seguenti:
piano cantina: archivi e locali tecnici;
piano terra: aule didattiche e mensa;
piano primo: aule didattiche e segreteria;
piano secondo: alloggio per il custode.
Fronte su via Palestro e via Trento Trieste
Il materiale di finitura del paramento murario è costituito da intonaco di malta di calce naturale, tinteggiato con prodotto plastico al quarzo, tirato in piano e a bugne sulle lesene verticali del piano terra, adiacenti al prospetto dell'ingresso principale.
La zoccolatura, del prospetto su via Palestro, si presenta in due fasce: una superiore in elementi prefabbricati in calcestruzzo, fissati alla muratura con grappe di ferro, ed una inferiore in malta bastarda con finitura strollata; quella in viale Trento Trieste è in una sola fascia in elementi prefabbricati in calcestruzzo, fissati alla muratura con grappe in ferro. Gli infissi del piano terra e del piano primo sono in legno verniciato, realizzati, come l'edificio, all'inizio del secolo scorso.
Per quanto riguarda il degrado, gli intonaci, generalmente in cattivo stato, presentavano in modo diffuso depositi superficiali incoerenti, bioalterazioni, fessurazoni, perdita di adesione, distacco e disgregazione; lo zoccolo inferiore, di malta di cemento strollato, presenta lesioni, erosioni, esfoliazioni e decoesione, mentre per quello in elementi prefabbricati di calcestruzzo si nota solo l'esfogliazione della tinteggiatura.
Le lesene al piano terra, che erano intonacate a bugna, si presentavano per la maggior parte scrostate; i marcapiani e le cornici delle finestre avevano subito lesioni, distacchi, depositi ed erosioni; i davanzali delle finestre, in pietra di Sarnico, erano in avanzato stato di degrado con perdita di adesione, distacco e disgregazione; la tinteggiatura si presenta ammalorata e in fase di distacco. I serramenti erano caratterizzati da un naturale degrado per invecchiamento. Le finestre del piano terra e cantina sono dotate di inferriate di gusto eclettico, anch'esse in condizioni di normale degrado.
Fronte sull'ingresso principale tra via Trento Trieste e via Palestro
Il fronte dell'ingresso principale, che ha le stesse caratteristiche degli altri due fronti stradali, è arricchito da un piccolo timpano, da cornici e capitelli più importanti rispetto alle facciate adiacenti, da due colonne in marmo bianco Botticino sagomato (al primo piano), da lesene verticali (bugnate solo al piano terra) e da riquadrature sotto i davanzali. Le finestre e le porte sono in legno verniciato, le finestre del piano cantina e del piano rialzato sono dotate di inferriate; i davanzali sono in pietra di Sarnico. Gli elementi costruttivi e decorativi di questo prospetto si presentavano in notevole stato di degrado, come quelli dei prospetti su viale Trento Trieste e via Palestro.
Fronti interni verso il cortile e verso i confinanti
Il materiale di finitura prevalente del paramento murario è costituito da intonaco di malta di calca naturale e zoccolature di intonaco di malta bastarda con finitura strollata, e da tinteggiatura con prodotto plastico al quarzo. I vani delle finestre non sono generalmente contornati da cornici, tranne quelli della facciata dell'ingresso posteriore che si presenta con cornici simili a quelle dei fronti stradali; lungo tutte le facciate corrono delle cornici marcapiano e di sottogronda. Le finestre sono di legno verniciato con vetri semplici e i davanzali in marmo bianco Botticino bocciardato e tinteggiato.
Tutte le finiture dei fronti interni erano connotate da caratteristiche materiche di degrado simili a quelle dei fronti stradali, tranne i davanzali delle finestre che sono in discreto stato di conservazione. Tutto il fabbricato è dotato di canali di gronda e pluviali, di raccolta e scarico delle acque piovane del tetto, in lamiera preverniciata, che erano in cattivo stato di conservazione.
Il progetto di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle facciate dell'immobile ha avuto come principale criterio informatore il rispetto tipologico ed architettonico del progetto originale, intervenendo con l'utilizzo di tecniche non distruttive ma conservative. Per quanto possibile l'intonaco è stato salvato nelle parti non ammalorate e rifatto nelle parti più deteriorate o inesistenti. Va evidenziato che, in base ai riscontri effettuati, oltre ai numerosi ammanchi esistenti, sono state rilevate molte zone con intonaco sfiorito o in fase di distacco. Pertanto si è intervenuti più per un intervento di sostituzione integrale che di puntuale restauro. Sono state recuperate le cornici delle finestre, le cornici marcapiano e le decorazioni, è stata effettuata la pulizia e il consolidamento dei davanzali in pietra naturale, e sono state rinnovate le lattonerie: canali di gronda e pluviali, sempre nel rispetto dei materiali esistenti e originali.
Interventi eseguiti
Facciate verso via Palestro e verso viale Trento Trieste e laterali: demolizione dell'intonaco in minima parte ancora presente, ma in fase di estremo degrado, e rifacimento con l'utilizzo di malta di calce idraulica naturale; accurata riparazione delle cornici delle finestre, dei marcapiani, delle lesene in intonaco bugnato, e dei motivi decorativi in malta di calce idraulica naturale; rimozione di malta cementizia dai davanzali in pietra naturale (pietra di Sarnico), successivo consolidamento, pulizia e ricostruzione; tinteggiature delle facciate con prodotti a base di calce.
Facciate interne verso cortile: controllo e ripresa con rappezzi di parti d'intonaco, sfiorito o in fase di distacco, e rifacimento di parti mancanti con l'utilizzo di malta di calce idraulica naturale; accurata riparazione delle cornici delle finestre e dei marcapiani; pulizia dei davanzali in pietra naturale; tinteggiature delle facciate con prodotti a base di calce.
Lattoneria: rimozione dei canali e dei pluviali; posa di nuova lattoneria in lamiera preverniciata.
Il costo complessivo dell'intervento ammonta a Euro 250.000,00.
Inviato da: ustampa - Lunedì, 26 Maggio 2008 - (1055 Letture) - -