Anche quest'anno l'Assessorato alle Pari Opportunità invita tutti a ricordare l'Otto marzo con un incontro che sarà occasione di festa e di riflessione. Con l'intenzione di non tradire il significato più autentico di questa ricorrenza, ma al contrario di rinnovarne il senso, senza cedere a facili banalizzazioni, è stata scelta la solidarietà, intesa come valore e come gesto concreto, quale motivo centrale di questo Otto marzo. Pertanto, è previsto un momento conviviale e di festa, in cui saranno raccolte offerte libere per sostenere l'attività di associazioni, impegnate attivamente a favore di donne in situazione di disagio o di fragilità sociale.
Ecco il programma della giornata:
alle ore 13.30 al Teatro Monteverdi (via Dante 147) buffet preparato dai Cuochi del Comune;
alle ore 14.30 proiezione (aperta anche alla cittadinanza) del film commedia di Silvio Soldini, Agata e la tempesta
L'Assessore alle Pari Opportunità Caterina Ruggeri, presentando l'iniziativa affiancata dalle altre donne Assessore della Giunta ha affermato: "La presenza questa mattina delle cinque donne Assessore che compongono la Giunta del Comune di Cremona vuole essere un forte segnale di attenzione al tema della rappresentanza delle donne nelle istituzioni, al valore aggiunto che questa presenza può dare in termini di innovazione nell'agire politico e nell'amministrare la cosa pubblica. Dalla elezione di Gian Carlo Corada e dalla nomina della nuova Giunta non c'è stata l'occasione pubblica per sottolineare la grande novità introdotta dal Sindaco nel voler caratterizzare così profondamente la sua Giunta, arrivando ad una rappresentanza egualitaria di donne e di uomini.
L'Otto marzo, svuotato di retorica o di pura rivendicazione, ma ancora ricco di significato storico e politico, è il momento migliore per sottolineare questo epocale passaggio e per ringraziare il Sindaco del coraggio e della coerenza dimostrata. Nel panorama politico nazionale le scelte di Cremona rappresentano una punta avanzata che merita di essere conosciuta e valorizzata. Ha saputo tradurre decenni di richiami, di direttive, di raccomandazioni, di aspettative, di rivendicazioni, di norme, di appelli sulla rappresentanza. Il Sindaco Corada, nel chiamare a collaborare con lui cinque donne sulle dieci possibilità di nomina per la composizione della Giunta, Daniela Polenghi, Caterina Ruggeri, Maura Ruggeri, Maria Spotti, Celestina Villa, ha raccolto la voglia di protagonismo delle donne e ha messo le forze politiche di fronte alle loro coerenze.
È una bella sfida e una grande responsabilità per le donne che hanno avuto il privilegio di essere state chiamate a rappresentare questa svolta. Il compito che abbiamo davanti è quello di dare visibilità e senso a questa significativa presenza, che non può essere solo numerica o legata alle competenze assegnate, ma deve segnare il valore della differenza, dell'esserci con le nostre specificità e la nostra cultura.
Significa trasferire nell'agire politico il saper fare rete, proporre politiche di mainstreaming, ovvero introdurre politiche di sviluppo che tengano conto delle donne e della differenza di genere, obbligare le politiche forti ad inserire attenzione alla cultura di genere, attuare il principio dell'empowerment, in parole semplici significa riconoscere la necessità che ci siano sempre più donne nelle sedi decisionali. Il nostro compito è oggi quello di lavorare per una "città amica delle donne" nella quale si possa riconoscere l'apporto di specificità prodotto e per consolidare la prospettiva di una rappresentanza paritaria in ogni istituzione locale.
Per raggiungere questo obiettivo è importante che tutti, donne e uomini, si impegnino per disancorare le politiche di pari opportunità dal confine di debolezza entro il quale vengono collocate e si muovono, dando loro dignità più marcata agganciandole alle così dette "politiche forti", occorre impegnarsi per un' assunzione di responsabilità politica decisa. Da questa premessa, si costituisce oggi formalmente
"LA RETE DELLE DONNE DELLA GIUNTA"
L'idea che deve passare è l'effettivo mainstreaming, ossia introdurre l'abitudine a lavorare per gruppi trasversali poiché deve essere chiaro che nessuna scelta amministrativa è neutra. Per questo tutto quello che di decide e si progetta va analizzato anche con l'ottica di genere. Le donne oggi ci sono, la rappresentanza è garantita, ora occorre davvero fare un salto di qualità e rendere riconoscibile, percepibile tale presenza, il suo linguaggio, la sua concretezza e l'apporto di specificità e di sensibilità delle quali le donne sono portatrici".
Inviato da: Admin - Lunedì, 07 Marzo 2005 - (1324 Letture) - -