"Amati in concert", un'eredità culturale di 500 anni. Maastricht, 4 - 8 marzo 2005
Questo progetto è un omaggio al fondatore della Scuola Cremonese di liutai, Andrea Amati, in occasione del cinquecentesimo centenario della sua nascita. Le celebrazioni si aprono il 4 marzo a Maastricht dove si trovano già i tre strumenti della Collezione "Gli Archi di Palazzo Comunale" realizzati dalla dinastia Amati, insieme al Conservatore Andrea Mosconi, e dove il Comune di Cremona sarà rappresentato dal Sindaco Gian Carlo Corada e dall'Assessore alla Cultura Gianfranco Berneri.
Dal 4 al 13 marzo 2005 nel MECC di Maastricht TEFAF (International Fine Art and Antiques Fair) - Esposizione di tre strumenti ad arco Amati della Collezione cremonese "Gli Archi di Palazzo Comunale". Inaugurazione dell'esposizione Amati 4 marzo 2005
Grazie ad una concessione di prestito straordinaria offerta dall'Amministrazione Comunale di Cremona, tre importanti esempi di strumenti della dinastia Amati potranno essere ammirati durante una Fiera apprezzatissima a livello internazionale la European Fine Art & Antiques Fair (TEFAF 2005). Si tratta del violino di inestimabile valore "Carlo IX" di Andrea Amati, datato 1566, del violino di Nicolò Amati "Hammerle" datato 1568 e dello "Stauffer", una viola datata 1615 e costruita da Antonio e Girolamo Amati.
Dal 4 al 19 aprile 2005 Theater aan het Vrijthof Maastricht
Mostra fotografica del fotografo cremonese Ezio Quiresi
Il fotografo cremonese Ezio Quiresi, noto per le sue foto di Cremona, di paesaggi e ritratti, è stato invitato a esporre le proprie foto di Cremona negli anni 1930-1950. L'esposizione è una testimonianza dell'arte liutaia in quegli anni, delle immagini cittadine di Cremona, così come si presentavano in passato ai tempi gloriosi dei liutai (il centro cittadino è stato completamente rinnovato negli anni '50 e '60 e di questo oggi non se ne ritrova più traccia) e dei paesaggi nei dintorni della città.
5 marzo 2005, ore 10.30 13.00, Bonbonnière, Maastricht
Attività per i giovani
Ai giovani del Limburgo olandese e belga viene offerta la possibilità di far conoscenza con l'affascinante mestiere di liutaio. Liutai di fama internazionale come l'olandese Serge Stam e l'israeliano Amnon Weinstein forniranno una presentazione storica sulla costruzione di violini nei secoli e verrà trattata ampiamente la storia di Cremona e l'importanza della famiglia Amati per la città. Nell'intento di offrire un'attività mirata, i due liutai di fama internazionale offriranno la possibilità a una trentina circa di giovani selezionati fino a vent'anni di età, di fare revisionare i loro strumenti, controllare e accordare e successivamente imparare a conoscere nuovamente il loro strumento. A conclusione di questa attività alcuni di questi giovani, eseguiranno, insieme ai musicisti dell'Ensemble Amati, l'Aria sulla III corda di Bach.
5 marzo 2005, ore 17.00 19.00, Auditorium del
Museum Bonnefanten di Maastricht forum internazionale dei liutai
In margine alla TEFAF 2005 un gruppo di quattro liutai di fama internazionale, Serge Stam (Utrecht), Jean-Jacques Rampal (Parijs), Ronald Baumgartner (Basilea), Amnon Weinstein (Tel Aviv) en il musicologo Carlo Chiesa (Milano) parleranno del ruolo svolto da Cremona nella liuteria, della dinastia degli Amati e della speciale scuola per liutai che forma tuttora gli aspiranti liutai e insegna secondo il metodo tradizionale degli antichi maestri.
Un riepilogo sul violino in generale e brevi conferenze sui seguenti temi:
Carlo Chiesa: I risultati delle sue ricerche storiche sullo stile pubblicate nel volume: "...e furono liutai in Cremona" catalogo del 2000. L'influenza degli Amati sulla scuola cremonese prima di A. Stradivarius.
Jean-Jacques Rampal: L'influenza degli Amati sulla liuteria francese (in particolare degli inizi) ma anche i modelli Amati del XIX secolo, ad esempio quelli costruiti da J.B. Vuillaume.
Serge Stam: L'influenza degli Amati sulla liuteria olandese e belga (in particolare degli inizi)
Amnon Weinstein: Ole Bull e i suoi "Amatis".
Roland Baumgartner: L'influenza degli Amati facendo un parallelo con quella di J.Stainer sulla scuola tedesca degli inizi e su quella inglese sia degli inizi che più recente, nonché l'influenza degli Stainer e degli Amati su alcuni liutai italiani.
6 e 7 marzo 2005, ore 20.15 Theater aan het Vrijthof Maastricht Concerto di Gala
Musicisti di fama internazionale si esibiranno esclusivamente su strumenti autentici del XVI e XVII secolo. Il programma sarà reso noto la sera del concerto. Il concerto del 6 marzo ha già registrato il tutto esaurito.
TEFAF 2005
I vertici dell'arte e della musica si incontrano alla TEFAF di
Maastricht. La TEFAF di Maastricht è generalmente considerata la più
importante fiera di oggetti d'arte e di antiquariato al mondo. I violini
Amati formano i vertici assoluti nel campo degli strumenti ad arco. Dal 4
al 13 marzo tre rarissimi strumenti Amati provenienti dal palazzo
comunale di Cremona verranno esibiti nell'ambito del TEFAF. Lì si
troveranno in compagnia di 20.000 o 30.000 oggetti d'arte di altissimo
valore la cui datazione va dalla preistoria fino ai giorni nostri.
In merito al coinvolgimento della TEFAF e dell'Ensemble Amati di
Maastricht, Paul Hustinx, general manager della TEFAF dice: la TEFAF
Maastricht mira a raggiungere il massimo livello nell'offerta di opere
d'arte e antiquariato. Tra gli oggetti d'arte degni di un museo, si
trovano anche alcuni strumenti musicali di antiquariato. I violini Amati,
pur non essendo in vendita, rientrano perfettamente in questa categoria.
Inoltre gli strumenti saranno suonati in due concerti eccezionali che si
terranno la sera di domenica 6 marzo e di lunedì 7 marzo nel
Theater aan het Vrijthof di Maastricht. Un'occasione unica per il
pubblico della TEFAF di abbinare la visita alla fiera con il concerto,
visto che la musica si considera come la più alta forma d'arte.
Nell'arco dei suoi 18 anni di attività la TEFAF ha spesso organizzato
esposizioni di varia dimensione. Una presentazione come quella dei tre
Amati rientra perfettamente in questa tradizione. Allo stesso tempo
sono ospiti della TEFAF anche 35 antichi maestri europei e sculture
del Detroit Institute of Arts.
Comitato patrocinatore
Dott. B.J. Barone van Voorst tot Voorst
Dott. G.J. Beijer
Sig. C. Oostwegel
Dott. E.Q.F. Klomp
Dott. M. Moszkowicz
Dott. Ph.J.I.M. Houben
Dott. P. Bodini
Sig.M.B. Pensa
Comitato d'onore Amati Ensemble
Dott.ssa. J.M. Baronessa van Voorst tot Voorst - Blois van Treslong
Direttivo Stichting Andrea Amati 500
Sig. W.L.J. Weijnen - voorzitter
Sig. G. Sharon - vice-voorzitter
Sig. P.H.J. Wijnen - penningmeester
Sig.raJ.J.A.M. Smeets - secretaris
Sig.G.H.V. van Lijf - bestuurslid
Sig.ra C.G.W. Karstenberg - executive management secretary
Le istituzioni
Provincia del Limburgo
Comune di Maastricht
Comune di Cremona
Ambasciata d'Italia in Olanda
Istituto Italiano di Cultura
Amati Foundation
Nel 2005 si celebra il cinquecentesimo anniversario della nascita di
Andrea Amati, il fondatore della dinastia dei liutai Amati e della famosa
Scuola Cremonese di Liutai. Andrea Amati e i suoi successori sono i
fondatori del violino «moderno»come lo conosciamo noi oggi. Ne sono una
testimonianza non solo l'opera della loro vita, gli archi Amati, ma
anche l'aver tramandato i segreti della costruzione di violini ai loro
allievi permettendo la nascita di una nuova generazione di liutai, di cui
i maggiori rappresentanti sono,oltre all'illustre Antonio Stradivari,
Andrea Guarneri e Francesco Ruggieri.
Dalla musica al patrimonio culturale passando attraverso la
professionalità degli artigiani. L'idea che sorregge l'evento Amati in
concert è semplice e bella: la musica al servizio della maestria
artigiana e in ricordo dello straordinario dono fatto dagli Amati
all'umanità. Tutto ciò realizzato attraverso un concerto di gala eseguito
sui più belli strumenti Amati. Dall'ammirazione per questi incredibili
capolavori fino all'ascolto dei diversi strumenti Amati durante gli
spettacoli di gala del 6 e 7 marzo 2005. L'evento straordinario della
celebrazione dei 500 anni di professionalità artigiana dell'Ensemble
Amati getta un ponte tra il mondo dei costruttori e il mondo dei suoni di
un musicista esecutore, in una indimenticabile festa delle arti nel senso
più alto della parola.
La dinastia degli Amati
La nascita del primo violino
Una stradina contorta nell'antica Cremona, uno dei tanti tesori
all'aria aperta del Nord Italia, riporta i visitatori indietro di 500
anni ai giorni d'oro in cui si scrisse la storia artistica. La città,
luogo di nascita del miglior liutaio di tutti i tempi, nel 1550 era
un centro dinamico e vivacissimo grazie all'emigrazione recente di
artigiani di origine ebraica dalla Spagna e dal Portogallo, fuggiti a
causa delle persecuzioni dell'Inquisizione.
Durante il lungo periodo di sviluppo divenuto più tardi famoso come arte
liutaria, gli artigiani fecero proprie numerose tecniche per raggiungere
lo scopo finale della costruzione dello strumento. I costruttori di
strumenti impiegarono degli anni per mettere a punto le tecniche e
svelare i segreti del mestiere, partendo dalla selezione del pezzo di
legno perfetto fino alla esecuzione di minuziosi lavori di intarsio e
ornamento.
E' passato molto tempo prima che lo strumento diventasse quello che
conosciamo oggi. Non si conoscono i nomi della maggior parte dei
primissimi liutai attivi nei periodi più antichi della costruzione degli
strumenti; senza dubbio la maggior parte di loro costruiva liuti. Molto
tempo prima che la costruzione degli strumenti diventasse un mestiere
tenuto in grande considerazione, erano i trovatori che, per esibirsi
durante i loro viaggi in tutto il continente europeo, si costruivano gli
strumenti da soli. Passarono centinaia di anni prima che gli strumenti di
legno con foro tondo, come quelli raffigurati nei dipinti del XII secolo,
nel Rinascimento lasciassero il posto alla viola, strumento precursore
del violino moderno con i suoi due fori di risonanza a effe.
Dopo tutta una serie di combinazioni di due tipi primitivi di violini,
comparvero prima del 1500 altre tre famiglie di strumenti: la viola da
gamba (che veniva tenuta sulle ginocchia o tra le ginocchia
dell'esecutore) la lira da braccio (suonata con un archetto) e la viola
da braccio, il vero precursore del moderno violino.
E'difficile stabilire esattamente in che periodo il violino sia entrato a
far parte della famiglia della viola da braccio come strumento a sé
stante e di pari dignità degli altri. La stessa terminologia ha subìto
un'evoluzione durata anni. A Cremona nel1538 si è cominciato a parlare di
violini e in inglese la parola è stata citata per la prima volta nel
1572. Gli esperti concordano sul fatto che il vero precursore del violino
moderno trovò la sua forma definitiva nel Nord Italia tra il 1520 e il
1550. Due violini firmati e datati da Andrea Amati, costruiti tra il 1542
e il 1546 si sono conservati nei secoli, anche se adattati alle norme
moderne e non più realizzati nella loro forma originaria a 3 corde. Pochi
tra i contemporanei di Andrea Amati avrebbero mai osato pensare che i
suoi strumenti e quelli dei suoi figli, nipoti e del famoso allievo
Antonio Stradivari sarebbero entrati a far parte degli oggetti più
preziosi di tutti i tempi.
La dinastia
Quando Andrea Amati costruiva violini nel XVI secolo, li realizzava
in set o come ensemble di strumenti. L'esempio più noto è quello di un
set di strumenti che costruì nel periodo 1560-1570 per la corte di Carlo
IX in Francia. Sua madre, Caterina de Medici, amava la danza e faceva
arrivare strumenti e musicisti dalla sua patria, l'Italia per i "ballets"
e altre feste da ballo alla corte francese. Nel XVI secolo e nella prima
parte del XVII secolo il violino è stato utilizzato come strumento da
ensemble per la musica di danza e le composizioni polifoniche.
Andrea nacque a Cremona, in Italia, nel 1505, ma sulla data di morte gli
storici non sono d'accordo. Divenne famoso come il fondatore del violino.
Andrea e suo fratello Giovanni acquistarono notorietà alla fine del XVI
secolo come i più importanti costruttori di violini e rebab di Cremona.
Attraverso i secoli si sono conservati pochi esemplari delle opere di
Andrea. Gli esperti concordano sul fatto che gli strumenti la cui
datazione risale all'ultima parte del secolo XVI sono stati fabbricati
dai figli di Andrea: Antonio e Gerolamo. Portando avanti la
tradizione di famiglia, Antonio Amati (1555-1640) e Gerolamo Amati
(1556-1630) hanno istituito la famosa scuola di liutai cremonese. I due
fratelli eseguivano in team le commissioni e inoltre costruivano anche i
loro stessi violini.
Il figlio di Gerolamo, Nicolò (1596-1684), forse il più importante
pedagogo della famiglia Amati, ha insegnato ad un gruppo molto
particolare di studenti, tra cui Andrea Guarneri, Francesco Ruggeri,
Paolo Grancino e il più illustre liutaio di tutti i tempi, Antonio
Stradivari. Tra tutti gli straordinari artigiani della famiglia Amati,
Nicolò era quello dotato di maggior talento. I suoi strumenti si
distinguono per l'accuratezza e la rifinitura della tecnica. La lacca
tipica usata da Amati è giallo oro con una leggera sfumatutra rossa. I
suoi modelli son accuratamente rifiniti e testimoniano la sua preferenza
per il legno a fiamma più pregiato. Nicolò Amati ne teneva sempre alcuni
pezzi per i sui violini. I pochi strumenti di dimensioni maggiori che
sono rimasti, sono conosciuti come i «grand amatis»e sono di grandissimo
valore. Durante la sua vita Nicolò costruì su commissione un numero
impressionante di violini, viole, violoncelli, contrabbassi a tre corde e
uno strumento che è andato perduto, la pochette.
Per gli storici e i collezionisti di strumenti è importante sapere che
nelle etichette dei violini Amati venivano per lo più usate le forme
latine dei nomi Andreas, Antonius, Hieronymous e Nicolaus,. Inoltre il
cognome qualche volta veniva latineggiato in Amatus. E'chiaro pertanto il
motivo per cui, nel corso dei secoli e in numerose etichette di
strumenti, Antonio Stradivari è stato chiamato a torto Antonius
Stradivarius.
Un re francese e i violini italiani: gli strumenti Amati in
Francia
Il re francese Carlo IX (1550-1574) è passato alla storia come un re
debole che andava pazzo per i lussi della vita di corte. Carlo salì al
trono all'età di dieci anni mentre la sua energica madre, Caterina de
Medici, teneva in mano tutto il potere. Aizzato dai fanatici consiglieri
dei Gesuiti, Carlo IX prima fu attratto dal movimento degli Ugonotti, ma
ben presto la sua adesione si trasformò in odio cieco. Fu Carlo a
istigare la famigerata notte di San Bartolomeo, in cui, in una settimana,
furono massacrati più di 100.000 protestanti.
Per gli appassionati di strumenti ad arco, Carlo IX svolse invece tutto
un altro ruolo nella storia. Invece di essere un mostruoso assassino,
Carlo fu per loro il protettore benevolente delle arti, che, dopo la
prima metà del XVI secolo, aveva commissionato la costruzione di
uno straordinario gruppo di strumenti. Fu Carlo a commissionare la
realizzazione di 38 strumenti disegnati dal grande maestro Andrea Amati,
allo scopo di incoraggiare i musicisti di corte e i compositori ad
«esibirsi con grande piacere» nell'amato palazzo del Re a Versailles.
Poco dopo l'arrivo dei 24 violini, delle 6 viole e degli 8 violoncelli,
l'arte liutaia si estese velocemente in Francia. Gli strumenti progettati
da Amati vennero presi a modello. Il violino «Carlo IX» appartenente a
questa collezione e datato 1566, si trova in esposizione permanente nel
Museo Municipale di Cremona e testimonia ancora oggi che la
professionalità del maestro cremonese si estendeva ben al di là dei
confini italiani.
Ambasciatori di Cultura oltre confine: gli
ensemble Sharon e Amati
L'Ensemble Amati, che è considerato uno dei primi ensemble da camera
europei, può dirsi figlio spirituale del famoso violinista virtuoso
israeliano Gil Sharon, un solista molto apprezzato, maestro concertatore
e musicista da camera con molti premi internazionali al suo attivo da
solista. Inoltre si è esibito con musicisti leggendari da Shlomo Mintz al
quartetto Borodin. I migliori musicisti di tutto il mondo concorderanno
sul fatto che Gil Sharon, grazie alla sua capacità di eccellere
come musicista da camera, membro d'orchestra e solista di grandi meriti,
appartiene alla privilegiata categoria di supermusicisti di
ineguagliabile talento.
L'Ensemble Amati, fondato nel 1992 da Gil Sharon, si compone di un nucleo
di artisti riconosciuti a livello internazionale. L'Ensemble propone un
ampio repertorio di capolavori nel campo della musica da camera e
dell'orchestra d'archi. Particolare cura è stata data alla scelta
del nome, che ne rappresenta le caratteristiche e i valori, rifacendosi
alla inappuntabile professionalità che caratterizza gli strumenti della
famiglia Amati. L'impegno per il massimo livello di professionalità
nell'esercizio delle arti e lo scambio di conoscenze con le giovani
generazioni di musicisti sono gli obiettivi da perseguire negli
spettacoli dell' ensemble Amati, le masterclass e le registrazioni.
L'Ensemble Amati ha dato il via all'iniziativa della realizzazione di
una serie innovativa di concerti di musica da camera a Maastricht
nel 1995. In breve tale iniziativa è diventata uno dei massimi
appuntamenti culturali per una delle regioni del Nord Europa
culturalmente più attive. Il gruppo ha prodotto un gran numero di CD e in
questo momento sta effettuando una serie di registrazioni televisive a
livello internazionale.
Per il futuro, questa attiva formazione ha programmato tra l'altro la
realizzazione di una prima serie di musica da camera che si terrà in uno
dei luoghi più importanti d'Europa: il Concertgebouw di Amsterdam, la
Chamber Music Hall. Di grande importanza è l'impegno che l'Ensemble Amati
dedica al futuro della musica classica in un contesto europeo. A tale
scopo l'Ensemble è promotrice di una richiesta di sovvenzione
culturale europea volta a incoraggiare la cooperazione tra le
proprie attività musicali nei Paesi Bassi e gli altri
importanti paesi europei produttori di cultura, come la Francia, la
Finlandia, la Germania, la Polonia e la Spagna. L'Ensemble Amati ritiene
che per incoraggiare la formazione di una nuova generazione di musicisti
si debbano realizzare significative esibizioni musicali dal vivo.
Pertanto il gruppo ha stabilito importanti legami con uno dei più
importanti festival musicali d'Europa, il famoso festival Pablo Casals di
Prades, Francia. Gil Sharon e i suoi straordinari colleghi sono
felicissimi di partecipare ad una ampia gamma di celebrazioni e concerti
che si terranno nell'ottobre 2005 nell'ambito delle manifestazioni
per il cinquecentesimo anniversario degli Amati a Cremona,
Italia.
La Fondazione Amati
Nel 2002 è stato creato un fondo di sostegno per le attività
dell'Ensemble Amati, dal nome di Amati Foundation. Tale fondazione, che
ha incluso nel proprio statuto come obiettivo la garanzia della
continuità dei concerti Amati, cercherà di raccogliere fondi che rendano
possibile una professionalizzazione della struttura amministrativa
dell'Ensemble stessa, assicurando la professionalità del marketing e
delle PR, e creino le risorse per invitare solisti di fama
internazionale, offrendo un maggior numero di concerti, sia nella
regione Euregio Reno-Mosa che a livello nazionale e internazionale. I
Concerti au Chateu sono una prima iniziativa in tal senso, l'avvio di una
tradizione, e verranno organizzati dalla Amati Foundation. Parallelamente
all'organizzazione di concerti la fondazione si occupa di
fundraising.
Musicisti e strumenti
Gil Sharon - violino
Andrea Amati - violino 1566 (Carlo IX) - Palazzo Comunale Cremona (Italia)