Saldare i debiti col Comune è sempre più facile. La Società ICA/Abaco, che da quest'anno gestisce la riscossione delle più rilevanti entrate del Comune, oltre ai tradizionali canali di pagamento ne ha aggiunto uno particolarmente innovativo: il totem. Il primo, dei quattro previsti, è già in funzione sotto il porticato della Camera di Commercio di piazza Stradivari, angolo via Baldesio; gli altri, anch'essi funzionanti, sono stati collocati in punti strategici della città: porticato adiacente il supermercato Coop di via della Cooperazione; porticato adiacente il supermercato Esselunga che collega via Ghisleri al parcheggio di via Rialto. Il quarto verrà sistemato sotto il porticato di via Nino Bixio.
Si tratta di uno sportello automatico per i versamenti, al quale si può accedere in qualsiasi ora del giorno e della notte, nei giorni feriali e festivi, con l'indubbio vantaggio di non essere vincolati agli orari di apertura al pubblico degli uffici e di evitare le file agli sportelli. Basta avere la tessera bancomat e il documento relativo al pagamento.
Ma vediamo come funziona questa apparecchiatura che come primo impatto visivo ricorda il tradizionale bancomat. Innanzitutto non riceve denaro contante, ma funziona con la tessera bancomat, riducendo così al minimo il rischio di atti vandalici con scopo di furto.
Il suo utilizzo è subordinato alla codifica della fattura, bolletta, avviso di pagamento o altro, mediante apposito codice a barre presente nel documento ricevuto dal Comune. Questo codice fornisce al totem tutte le informazioni relative al versamento (importo-causale-contribuente); l'importo dovuto viene addebitato direttamente sul conto corrente dell'utente, per mezzo della carta bancomat.
Comunque le operazioni di utilizzo sono semplici ed intuitive. L'utente viene guidato passo a passo nell'esecuzione delle varie fasi. Per il pagamento di un documento: l'utente sceglie la funzione "pagamento" attraverso la tastiera; viene richiesto l'avvicinamento del documento al lettore di codici a barre; vengono visualizzati gli estremi del documento (numero identificativo del documento, codice della causale e importo totale); viene richiesto il mezzo di pagamento da utilizzare (bancomat, carta servizi). Se la transazione va a buon fine viene eseguita la stampa della ricevuta che attesta l'effettuazione del pagamento; se invece fallisce viene stampata una ricevuta di fallimento. La transazione viene registrata nella memoria del totem. Siamo di fronte quindi, ad una ulteriore agevolazione nei confronti dei cittadini, nell'ottica della semplificazione e riduzione dei tempi degli adempimenti burocratici.
In ogni caso le tipologie di entrate comunali riscosse dalla Società ICA/Abaco e per le quali si possono utilizzare anche i totem sono: TaRSU, canoni plateatici permanenti e passi carrai; contravvenzioni al Codice della Strada, al Regolamento di Polizia Municipale, ecc.; canoni di locazione, concessioni di unità immobiliari destinate alla rendita; canoni di locazioni Edilizia Residenziale Pubblica; rette scolastiche (frequenza, refezione e corsi complementari) con decorrenza dal nuovo anno scolastico 2007/2008; concessioni e operazioni cimiteriali e illuminazione votiva; rette per sostegni educativi, centri ricreativi diurni; utilizzo Teatro Monteverdi; utilizzo di sale comunali; rette servizio minori e stranieri; utilizzo di servizi offerti dal Servizio Elaborazione Dati (SED) da parte di privati. In sostanza tutti quei servizi comunali per cui l'utente riceve a casa apposito bollettino munito di codice a barre.
Mentre le altre opportunità di pagamento, oltre al totem, offerte sono: versamenti in contanti, assegni circolari, mediante bancomat e carta di credito presso i quattro sportelli dell'ufficio della Società ICA/Abaco di via Fabio Filzi, 22; versamenti su conto corrente postale presso gli uffici delle Poste; versamenti in contanti o assegni circolari presso tutti gli sportelli della Banca Popolare di Cremona. Solamente per il pagamento dell'ICI, oltre ai punti di riscossione sopra indicati è possibile rivolgersi anche alla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza e alla Banca di Piacenza, effettuando versamenti in contanti o assegni circolari.
Inviato da: ustampa - Martedì, 27 Novembre 2007 - (983 Letture) - -