La figura di Guido Miglioli e le trasformazioni della società rurale
Martedì 1° Marzo, alle ore 18, nella Sala Puerari del Museo Civico "Ala Ponzone" (Via Ugolani Dati, 4) si terrà l'incontro-conferenza "Guido Miglioli interprete delle tensioni e delle trasformazioni della società rurale" a cura del professore Antonio Parisella, Vice Presidente dell'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, docente del Dipartimento di studi politici e sociali dell'Università di Parma. L'iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona - Assessorato alle Attività Culturali, si prefigge di essere il primo appuntamento di un itinerario in più tappe alla ricerca del rapporto tra presente e passato nelle campagne cremonesi e padane, percorso accompagnato, grazie alla possibile sinergia tra Comune, Provincia ed altri Enti, da studiosi non solo di economia e scienze sociali, ma anche di culture, religiosità e discipline artistiche e letterarie. In questo modo l'Istituto Nazionale di Sociologia Rurale, attraverso il suo ufficio di corrispondenza di Parma, ha inteso offrire la possibilità di una collaborazione qualificata per la conoscenza della ruralità di ieri e di oggi, mettendo a loro disposizione un'esperienza negli studi economici, sociali e storico-culturali che data ormai da quasi un cinquantennio e che è stat riconosciuta in più occasioni a livello nazionale ed internazionale.
La scelta di iniziare parlando di Guido Miglioli non è stata casuale. Lo scorso anno infatti è stato il 50° anniversario della comparsa di questo personaggio ed è parso opportuno ricordarlo nei luoghi che lo videro protagonista. La figura di Guido Miglioli (1878-1954) si può infatti ritenere centrale nella storia cremonese e particolarmente rilevante anche nella storia italiana del XX secolo, non solo per la straordinaria importanza che ha avuto a livello politico e sociale, ma anche perché testimone ed interprete, nella sua stessa esistenza, delle molteplici trasformazioni del paesaggio e della società rurale padani dell'età delle "grandi trasformazioni". Miglioli viene ricordato soprattutto per la promozione, con la costituzione delle leghe bianche, della partecipazione delle masse contadine alla vita sociale e politica e per la sua opposizione, all'inizio degli anni Venti, all'alleanza tra gli agrari ed il nascente movimento fascista. Nella fase dell'età contemporanea nella quale Guido Miglioli si è battuto contro la guerra e per la promozione e la difesa della libertà, della democrazia e dei dititti dei contadini, la società ed il paesaggio rurali - soprattutto nel Cremonese e nella Pianura Padana - hanno subito numerose e profonde trasformazioni che ne hanno spesso mutato la morfologia. Non solo la storia dell'agricoltura e dei movimenti contadini, ma anche la letteratura e le arti sono state testimoni di questi mutamenti come avrà modo di spiegare nel suo interventi il professore Antonio Parisella.
Inviato da: Admin - Venerdì, 25 Febbraio 2005 - (1404 Letture) - -