Primo confronto tra Amministrazione e Associazioni di categoria
Apprezzamento per il piano del Comune e disponibilità ad intraprendere azioni condivise
Primo confronto, il 18 febbraio, tra Comune ed Associazioni di categoria sul problema smog. Alla riunione, svoltasi nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, sono intervenuti il Sindaco Gian Carlo Corada, l'Assessore alle Politiche Ambientali Maria Spotti e l'Assessore alla Polizia Municipale Caterina Ruggeri. Erano quindi presenti, oltre a diversi tecnici comunali, i rappresentanti di Confesercenti, della CNA, dell'Associazione Artigiani, dell'Associazione Piccole Industrie e dell'Associazione Industriali. Poiché il rappresentante dell'ASCOM non è potuto intervenire a causa di un disguido, il Sindaco Gian Carlo Corada, al termine dei lavori, ha contattato il Presidente Claudio Pugnoli al quale ha riferito gli esiti della riunione.
Anche alla luce delle indicazioni fornite dall'Assessore Maria Spotti, che ha partecipato nei giorni scorsi all'incontro tenutosi nella sede dell'ANCI a Roma con il Ministro dell'Ambiente Altero Matteoli, il Sindaco ha illustrato ai presenti come intende muoversi il Comune d'ora in avanti sul problema dello smog. Cremona - ha sottolineato il Sindaco - è l'unico Comune della Lombardia non appartenente alla cosiddetta zona omogenea che si è dotato da tempo di un Piano Anti Smog per fronteggiare l'emergenza che caratterizza la nostra città a causa degli inquinanti presenti nell'aria, un Piano che, sino ad ora, ha dato buoni risultati. Nell'immediato possono solo essere adottati alcuni accorgimenti per rafforzare quanto viene già attuato. Ad esempio, per quanto riguarda il numero di telefono Infosmog, cioè lo 0372/407511, è già in funzione il risponditore automatico che consente a chi chiama di ricevere informazioni 24 ore su 24 sulla situazione dell'aria in città e sugli eventuali provvedimenti adottati. La Polizia Municipale sta inoltre studiando il modo di introdurre l'obbligo di spegnere i motori in caso di fermata prolungata poiché attualmente esiste solo un invito a farlo. Tra aprile maggio verrà con molta probabilità attuata una giornata senz'auto per sensibilizzare la cittadinanza a modificare alcune abitudini e ad utilizzare i mezzi di trasporto.
Per il medio termine l'attuale Piano Anti Smog, che per il momento rimane invariato, verrà sottoposto ad un'attenta analisi per valutare se è possibile renderlo ancora più efficace: questo sarà fatto entro il mese di settembre, cioè prima dell'inizio della fase più critica dell'anno dal punto di vista dell'inquinamento atmosferico. In questa sede si valuterà anche la possibile introduzione delle targhe alterne, che per il momento, in ogni caso, a Cremona non saranno adottate. Sempre a medio termine, dunque entro settembre, verrà fatta un'attenta valutazione dei percorsi casa-scuola, casa-lavoro, così da potere incidere su abitudini che non aiutano l'abbassamento dell'inquinamento atmosferico, sarà ulteriormente rafforzata la campagna di controllo delle caldaie, che ha già comunque dato sino ad ora risultati soddisfacenti, saranno verificate tutte le opportunità per ottenere incentivi volti a modernizzare il parco dei mezzi di trasporto pubblico, si vedrà se e con quali modalità attuare un maggior numero di domeniche ecologiche, quindi si studierà anche il sistema di inviare tramite sms le informazioni che attualmente ora vengono date attraverso l'Infosmog. Nel frattempo si sta realizzando una sinergia con le città di Pavia, Lodi e Mantova, anch'esse non comprese nella cosiddetta zona omogenea e non dotate di un Piano Anti Smog per dare vita ad azioni comuni dal momento che la Regione ha escluso la zona sud della Lombardia dai provvedimenti che ha invece adottato per altre città come Milano, Bergamo e Brescia. Esiste inoltre l'impegno a coinvolgere anche la Provincia perché si faccia portavoce presso i comuni del cremonese della necessità di dare vita ad una collaborazione su un problema che non riguarda solo Cremona, ma anche tutto il circondario, tenuto che la gran parte del traffico è determinata dai veicoli che provengono dall'esterno.
I rappresentanti delle Associazioni di categoria intervenuti, consapevoli che non è possibile ignorare un problema come quello determinato dallo smog, convenendo che nell'immediato, data la scarsità di risorse messe a disposizione anche a livello nazionale, non si può fare molto di più di quanto Cremona sta già facendo, hanno offerto la loro disponibilità ad un confronto costruttivo ed ad offrire il proprio contributo con proposte concrete quando verranno coinvolti nel percorso condiviso che verrà compiuto dall'Amministrazione per quanto riguarda la rivisitazione del Piano Anti Smog.
Il Sindaco Gian Carlo Corada e gli Assessori Maria Spotti e Caterina Ruggeri hanno in ogni caso rassicurato i rappresentanti delle Associazioni di categoria che la volontà dell'Amministrazione è di procedere usando sempre il buon senso per dare vita ad iniziative che non siano penalizzanti per le attività economiche e che non impediscano l'accessibilità al centro storico: l'obiettivo infatti non è di chiudere la città, ma di abituare chi vi abita e chi la frequenta per lavoro o per altre ragioni a viverla in maniera diversa, ovvero in in un modo ecologicamente più corretto.
Inviato da: Admin - Lunedì, 21 Febbraio 2005 - (1318 Letture) - -