I Gypsy Rhythms nascono nel 2006 con il progetto discografico "Drom Lacho" (espressione che, in rom, corrisponde all'italiano "buon viaggio), prodotto da Promo Music e distribuito nel mondo da Egea Distribution.
Il primo nucleo del gruppo nasce nel 1997 nei sottosuoli della metropolitana di Roma. Inizialmente suonano in tre, successivamente in quattro, singolarmente o in gruppo, e si esibiscono in Europa per le strade e nei sottosuoli delle metropolitane.
Seguono le prime esecuzioni organizzate nei locali pubblici Italiani: bar, rassegne e festival folk. Alcuni componenti della formazione iniziano dal 2001 a collaborare con Moni Ovadia, che porterà i musicisti nei principali teatri italiani con "Cabaret Yiddish", "La Bottiglia Vuota" ed "Es iz Amerike!". Con questi spettacoli gli artisti si esibiscono in vari teatri come Il Piccolo di Milano, il Brancaccio, il Quirino di Roma e in numerosi altri spazi.
L'attuale formazione in sei, Albert Florian Mihai (fisarmonica), Marian Serban (cymbalon), Ion Mitica Bosnea (clarinetto), Alexandru Gruia (contrabbasso), Dumitru Adrian (chitarra), Vasilika Stingaciu (violino) segna una svolta artistica decisiva: accanto ai pezzi tradizionali, ai virtuosismi e alle improvvisazioni, iniziano a comporre le proprie partiture che raccolgono le influenze di una vasta area culturale.
"Drom Lacho" rappresenta un punto d'arrivo. Il progetto artistico e musicale, è proposto fra la primavera e l'estate nei principali festival di musica contemporanea; qui i Gypsy Rhythms propongono delle sonorità balcaniche con aperture al jazz, strizzando l'occhio ad un'impostazione scenica divertita. Pur nella non classificabilità del concerto proposto, un'ipotesi d'etichetta potrebbe essere etno/jazz-balcanico.
Lo scorso 24 gennaio 2007, alla trasmissione "L'Infedele" di Gad Lerner su La7, la formazione ha eseguito in diretta parti del cd. "Drom Lacho" ha debuttato dal vivo il 18 maggio a L'Altro Suono, festival diretto dal Maestro Aldo Sisillo per la Fondazione Teatro Comunale di Modena. Il pubblico nel teatro sold out, ha risposto con profondi applausi la novità; i musicisti hanno contraccambiato con ben due bis.
Ritmi balcanici e melodie dei Carpazi, questo è il mondo musicale dei Gypsy Rhythms, trascinante "ensemble" costituito da sei straordinari musicisti rumeni già noti al pubblico per centinaia di collaborazioni al fianco di Moni Ovadia, nei più importanti teatri italiani ed esteri. Sei straordinari virtuosi del violino, fisarmonica, cymbalon, clarinetto, contrabbasso e chitarra, arrivati in Italia con il loro ricco repertorio di melodie tradizionali provenienti dal cuore dei Carpazi, sono ora protagonisti di un concerto unico, capace di evocare la pluralità di contenuti che denota la cosiddetta "musica zigana", caratterizzata dalla presenza di sonorità spettacolari e ricchi virtuosismi.
"Io ho sempre considerato la musica dell'Europa centro-orientale come la culla delle emozioni cui ispirarsi nella ricerca di materiali per la creazione di lavori teatrali non convenzionali. Incontrare la magia della musicalità "zingara" è stata per me come la quadratura del cerchio. La virtuosa, profonda e travolgente musica dei Gypsy Rhythms è diventata parte del mio teatro e della mia vita insieme all'umanità dei suoi musicisti. Ascoltare l'inesorabile scorrere del loro sopraffacente ritmo musicale, essere avvolti dalla ricchezza del loro stile ritmico e perdersi in rapidi e sorprendenti struggimenti non è solo un'esperienza estetica unica, ma anche un'opportunità preziosa di viaggiare attraverso la cultura di un popolo che fa della musica un'espressione assoluta, di un viaggio sul senso della vita, della libertà come valore non negoziabile e dell'esilio come patria degli uomini senza confini". (Moni Ovadia)
Inviato da: redazione - Lunedì, 20 Agosto 2007 - (831 Letture) - -