Assegnato al Comune di Cremona il prestigioso riconoscimento nazionale per la riqualificazione dei tre parchi storici della città
Grazie alla riqualificazione dei tre parchi storici cittadini, Giardini di Piazza Roma, Parco del Vecchio Passeggio e Parco delle ex Colonie Padane, il Comune di Cremona si è aggiudicato il premio "LA CITTA' PER IL VERDE", edizione 2005. Il premio sarà consegnato nell'ambito del Salone Flomart-Miflor, in programma il 18 febbraio prossimo a PadovaFiere e verrà ritirato dal Vice Sindaco Luigi Baldani, dall'Assessore al Verde Pubblico Maria Spotti e da Marco Paglierini, Direttore del Settore Lavori Pubblici del Comune di Cremona.
Il Premio "LA CITTÀ PER IL VERDE", nato nel 1999, è patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, dall'ANCI e dall'UPI. È un'iniziativa della società editoriale Il Verde Editoriale s.r.l., che vede come partner Padova-Fiere e Fondazione Fiera Milano. Il Premio rappresenta per le amministrazioni pubbliche un riconoscimento di rilievo a lavori e investimenti su una risorsa fondamentale per la qualità della vita: il verde pubblico. "LA CITTÀ PER IL VERDE" infatti viene assegnato ai Comuni e alle Province italiani che si siano particolarmente distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all'incremento del patrimonio verde pubblico o abbiano, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio. Le categorie previste sono tre: 1a Categoria - Comuni fino a 5.000 abitanti, 2a Categoria - Comuni da 5.000 a 100.000 abitanti (quella per cui il Comune di Cremona ha vinto), 3a Categoria - Comuni oltre i 100.000 abitanti. La Giuria del Premio risulta così composta: Presidente Fondazione FieraMilano, Presidente PadovaFiere, Direttore rivista ACER Il Verde Editoriale, Presidente ASSOVERDE - Associazione Italiana Costruttori del Verde, Docente di Ecologia del Territorio, Presidente dell'Associazione Italiana Direttori e Tecnici dei Pubblici Giardini, Presidente AIPIN Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica. Ciascun Comune vincitore riceve una targa di riconoscimento e l'autorizzazione ad apporre sulla propria carta intestata il logo del Premio, seguito dall'anno di assegnazione. La cerimonia di premiazione si svolge ogni anno nell'ambito di Flormart/Miflor, Salone Internazionale del Florovivaismo che si tiene a Padova (18-20 febbraio 2005). I criteri di assegnazione sono i seguenti: grado di incremento del patrimonio verde attraverso la realizzazione di nuovi parchi, viali alberati, aree naturalistiche o altro; grado di innovazione nella gestione e nel miglioramento della qualità ambientale del territorio attraverso il recupero delle aree degradate, l'ottimizzazione della manutenzione delle aree verdi, la realizzazione di percorsi ciclabili, la riqualificazione dell'arredo urbano o altro; grado di oggettività, chiarezza e comunicabilità dei risultati ottenuti.
La riqualificazione dei Giardini di Piazza Roma si è conclusa nell'inverno 2003. Il progetto di restauro si è proposto di valorizzare le peculiarità della sostanza storica del giardino: l'atmosfera che si respira sostanzialmente dalla composizione formale del disegno originario, dai materiali sia vegetali che minerari, ed infine dall'arredo a misura di un'alta frequentazione quotidiana del giardino stesso. Infatti sulla traccia del progetto storico originario, l'attuale ridisegno delle aiuole perimetrali esterne alla grande ellisse centrale si fonde con le forme sinuose del giardino romantico in un complessivo disegno armonico. La scelta di materiali di pregio, quali il granito e la rizzada, (ciottoli di fiume utilizzati già anticamente per i percorsi) è finalizzata all'inserimento coerente della nuova "piazza-giardino" nel centro della città. La pavimentazione in calcestre, per i percorsi principali, ripropone un materiale tradizionale per i giardini storici, compatibile dal punto di vista ambientale e adeguato al contesto paesaggistico. La riqualificazione del patrimonio vegetale è avvenuta sia attraverso la conservazione della vegetazione esistente, sia mediante la messa a dimora di circa cento nuovi soggetti arborei, in sostituzione ai soggetti deperienti. Tutte le specie botaniche di integrazione al patrimonio vegetale esistente sono state scelte in coerenza con gli interventi ottocenteschi di piantumazione del giardino. A realizzazione ultimata risultano 100 nuovi alberi, 2600 nuovi arbusti, 20.000 erbacei perenni, 845 mq di pavimentazioni in pietra, 1700 mq in rizzada, 3300 mq in calcestre, 3400 mq di nuovo prato. Tutto ciò per ridare vita ai 13000 mq di verde, ossia al giardino più amato dai cremonesi.
I lavori di riqualificazione del Parco del Vecchio Passeggio sono stati ultimati nel marzo 2004. Gli obiettivi del progetto di riqualificazione erano nella cura ed il miglioramento del patrimonio biologico presente, in particolare quello vegetale e di conseguenza quello faunistico ed il funzionamento di tutto l'impianto del giardino con la conseguente "riappropriazione" dello stesso da parte della cittadinanza. Questi obiettivi sono stati perseguiti attraverso la riqualificazione della vegetazione: pulizia del sottobosco dalle infestanti, abbattimento degli alberi malati ed instabili, impianto di nuovi individui arborei, messa a dimora di gruppi di felci, specie erbacee e tappezzanti al di sotto delle chiome degli alberi, ridisegno delle "aiuole", secondo i dettami dei progetti originari del giardino; la messa a dimora di piccoli alberi ed arbusti bassi in modo da evitare l'effetto "barriera" delle alberate. Le specie botaniche scelte per gli interventi di riqualificazione e restauro del giardino sono coerenti con quelle già presenti da tempo al suo interno. Nelle aree centrali sono state principalmente integrate le specie già esistenti e, in misura minore, aggiunte alcune nuove di valore ornamentale ed estetico (per fioriture vivaci e fogliame autunnale colorato). Intorno al laghetto si è optato per una caratterizzazione naturalistica ed ecologica della zona umida, per mezzo dell'integrazione o aggiunta di specie adatte a queste condizioni ambientali, atte a favorire il più possibile la sosta, il rifugio e l'alimentazione della fauna; la definizione dei percorsi: è stato effettuato un recupero ed una parziale ridefinizione dei percorsi, nel rispetto del disegno originale, con la formazione di una pavimentazione in graniglia calcarea (calcestre), materiale scelto per le sue caratteristiche di compatibilità con il contesto naturale e storico; il ripristino degli elementi di arredo urbano: il ripristino delle sedute e delle aree di sosta è avvenuto attraverso la scelta di nuovi elementi di arredo congrui con il progetto di riqualificazione del giardino. L'illuminazione è stata ripristinata lungo i percorsi e potenziata con un impianto di illuminazione integrativa lungo i muri perimetrali di tutto il giardino. È stata inoltre creata una passerella di affaccio sul laghetto ed alcune aree gioco per bambini, con la finalità di rivitalizzare il giardino e permetterne la fruizione da parte di tutti i cittadini.
Anche la riqualificazione del Parco delle ex Colonie si è conclusa nel marzo 2004. La restituzione conoscitiva del luogo, in termini dialettici ed evocativi, ha previsto i seguenti interventi: demolizione del chiosco e della piattaforma in calcestruzzo posta all' ingresso del parco; riassetto dell' ambito vegetale-arboreo; l'impianto viario che è stato determinato dalla centralità dell'edificio a conferma evidente di una impostazione precisa e monocentrica del parco; apertura del nuovo accesso al parco; integrazione di esemplari arborei pregevoli per varietà e struttura in coerenza con l' impianto arboreo mantenuto; individuazione materica dei piani di calpestio dei nuovi vialetti mediante utilizzo di calcestre; riassetto degli impianti tecnologici; valorizzazione degli ambiti e delle strutture architettoniche esistenti. Nel corso delle opere di pulizia e di scavo nelle aree circostanti e all'interno di quelle che erroneamente sono state considerate delle "ex sabbiere", sono emerse alcune realtà non prevedibili nella fase progettuale. In breve sintesi a seguito degli scavi e si è rivelato che le "ex sabbiere" in verità erano delle "ex vasche " utilizzate nel "Ventennio" dalla colonia elioterapica come piscine. Dopo una accurata pulizia delle superfici è stata rilevata la presenza di una pavimentazione e rivestimento in gres rosso in formato 7x15, che non è stato possibile recuperare, ma nel rispetto del restauro è stato sostituito con il medesimo materiale nel rispetto del colore e delle dimensioni. Sono state inoltre recuperate le scale di accesso alle vasche rivolte verso l'edificio. Le scelte delle alberature sono state in perfetta sintonia con gli ambiti fitoclimatici e storici del sito. La centralità della struttura architettonica del parco individua due aree ben distinguibili per tipologie vegetazionali oltre che funzionali. Rimosse le alberature compromesse da malattie fungine, senescenti o in contrasto con il restauro del luogo, hanno trovato posto nelle aree a nord in allineamento con i filari esistenti e con i nuovi viali ben 31 esemplari di querce. Perimetralmente sono state ricostruite le barriere vegetali formate dai caratteristici pioppi piramidali (n. 72) di altezza alla fornitura di oltre 5 metri. In continuità con l'esistente viale circolare limitrofo al portale, sono stati integrati 16 esemplari di ippocastani. A sottolineare la forma circolare del tracciato ed in sostituzione delle siepi esistenti, sono state messe a dimora delle siepi di bosso. Il percorso verso il campeggio esterno, è stato sottolineato dall'inserimento dei filari di platani ed a chiusura dei tigli. In breve sintesi l'intervento ha comportato la messa a dimora di ben 305 alberi di prima e seconda grandezza oltre ad 1300 arbusti.
Inviato da: Admin - Lunedì, 07 Febbraio 2005 - (3082 Letture) - -