Il Sindaco Gian Carlo Corada - dopo avere ricevuto in mattinata una delegazione dei dirigenti sindacali locali della FALBI, sindacato di maggioranza della Banca d'Italia, che gli hanno consegnato un documento sugli assetti organizzativi e le linee guida dell'istituto centrale di credito confermando l'assoluta contrarietà alla chiusura di 75 delle 99 filiali presenti sul territorio prospettata dalla sede centrale - ha scritto a Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, la lettera qui di seguito riportata.
Egregio Governatore,
la notizia che la Banca d'Italia stia per apprestarsi a chiudere ben 75 delle 99 sedi presenti sull'intero territorio nazionale - praticamente dismettendo tutte le sedi provinciali, tolte quelle dei capoluoghi di regione - preoccupa fortemente la nostra comunità, non solo perché tale disegno coinvolgerebbe i destini professionali di 24 dipendenti della filiale di Cremona, ma soprattutto perché rischierebbe di far venir meno il decisivo ruolo della Banca Centrale come bene della collettività che, capillarmente, opera al suo servizio.
E' molto apprezzabile che anche Banca d'Italia - come altre, importanti istituzioni del Paese - decida di porre mano ad uno sforzo di ristrutturazione organizzativa.
La difficile situazione che il Paese sta attraversando comporta di necessita una reale razionalizzazione delle spese ed una profonda e radicale eliminazione degli sprechi. Sono operazioni benemerite che non dovrebbero però rischiare di vanificare il decisivo rapporto che deve continuamente legare Banca d'Italia con il territorio.
Lo stesso disegno di legge recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri assegna a Banca d'Italia importanti compiti di conciliazione tra Istituti bancari da un lato e cittadini ed imprese dall'altro: ruolo senza alcun dubbio di rilevante importanza non solo economica ma anche istituzionale e di salvaguardia. Va da sé che il venir meno delle sedi provinciali della Banca Centrale rischierebbe di annullare non tanto i rapporti che tradizionalmente legano i territori con il vostro Istituto, ma soprattutto quanto di potenzialmente interessante potrebbe e dovrebbe emergere per il rilancio dell'economia e del ruolo del risparmio famigliare nel prossimo futuro.
Per questi motivi e pur comprendendo e condividendo lo spirito che in linea generale Vi muove in questo frangente, con la presente sono a chiederLe di voler soprassedere alla chiusura della vostra filiale di Cremona.
L'occasione è gradita per porgere distinti saluti
IL SINDACO
Gian Carlo Corada
Inviato da: ustampa - Venerdì, 16 Febbraio 2007 - (998 Letture) - -