Comunicati stampa: Qualità ambientale - Cremona tra le prime 10 città
Qualità ambientale - Cremona tra le prime 10 città
(Comunicato stampa del 23 Ott 2006)
Questa mattina, al Teatro Bibiena di Mantova, è stato presentato il rapporto Ecosistema Urbano 2007 di Legambiente. La ricerca è stata realizzata con il contributo scientifico di Ambiente Italia e quello editoriale de Il Sole 24 Ore e, ormai da dodici anni, confronta le prestazioni ambientali dei 103 comuni italiani capoluogo di provincia. Il convegno di Mantova ha presentato i dati raccolti e li ha offerti come base di discussione per definire le strategie più efficaci per migliorare la sostenibilità delle città.
Cremona si colloca al decimo posto. Se vi è un arretramento rispetto allo scorso anno (quando aveva conseguito il sesto posto, così come pure nel 2005), da sottolineare vi è il fatto che Cremona è l'unica città lombarda presente tra le prime dieci della classifica, dopo Mantova, con una media del 64,25%, rispetto ad una media italiana che si attesta sul 54,19%. Carlo Dal Conte, Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Cremona, intervenuto alla presentazione tenutasi a Mantova, dichiara al riguardo: "Esprimo la mia soddisfazione perché Cremona rimane nel campo dell'eccellenza e si posiziona tra le prime dieci città italiane per qualità ambientale. Faccio notare quindi che il punteggio assoluto conseguito dalla nostra città è decisamente aumentato ed è superiore alla media in modo molto significativo, a dimostrazione che miglioramenti comunque sono avvenuti e che si sta procedendo nelle azioni volte a migliorare la qualità ambientale della città. Analizzando i dati, emerge che laddove vi è stato un arretramento rispetto al passato, questo è dovuto a fattori contingenti: penso ad esempio al PM10, per la cui rilevazione sono stati modificati i criteri. Ribadisco, al di là di tutto, stiamo migliorando ed il nostro impegno è di intervenire con precise azioni, laddove lo possiamo fare con le nostre forze, perché la qualità ambientale della nostra città rimanga, come è avvenuto sino ad ora, a livelli di eccellenza".
Soddisfazione anche da parte del Sindaco Gian Carlo Corada per il quale il piazzamento di Cremona, unica città della Lombardia, insieme a Mantova, ad essere presente nella parte più alta della classifica stilata con grande rigore da Legambiente, è motivo di orgoglio e testimonianza dell'impegno dell'Amministrazione sul fronte dell'ambiente. Un'efficace politica per lo sviluppo sostenibile parte dalla consapevolezza che le nostre attività non possono andare a discapito delle future generazioni e del loro ambiente. Per questo la conservazione di un mondo vivibile per i nostri figli e nipoti rappresenta un obiettivo strategico al quale sono ricondotte tutte le azioni dell'Amministrazione Comunale. E Cremona, grazie anche al risultato ottenuto, sta dimostrando che coniugare ambiente e sviluppo è possibile.
Ecosistema Urbano, giunto ormai al suo tredicesimo anno di vita, è stato il primo tentativo a livello mondiale di organizzare i dati ambientali delle città con lo scopo di fornire un criterio di valutazione della sostenibilità ed un benchmarking delle prestazioni ambientali. L'obbiettivo dello studio è quello di misurare la "febbre" ambientale delle città capoluogo e l'efficacia delle prescrizioni messe in atto. Lungi dal rappresentare un Oscar assegnato alla qualità ambientale complessiva di un'area, Ecosistema Urbano vuole dunque essere una sorta di termometro della sostenibilità.
Il rapporto raccoglie ogni anno, sia con questionari e interviste dirette ai 103 comuni capoluogo di provincia sia sulla base di altre fonti statistiche, informazioni su 125 parametri ambientali per un corpus totale di oltre 125mila dati. Questa raccolta viene sintetizzata in 26 diversi indicatori di qualità ambientale riferibili a tre macro-classi: indicatori di pressione che misurano il carico generato sull'ambiente dalle attività umane (consumi di acqua potabile, di carburante, di elettricità, produzione di rifiuti solidi urbani, tasso di motorizzazione), indicatori di stato che misurano la qualità dell'ambiente fisico (smog, inquinamento idrico), indicatori di risposta che rendono una misura della qualità delle politiche messe in campo dall'amministrazione pubblica o dalla città più in generale (abusivismo edilizio, perdite della rete idrica, depurazione, raccolta differenziata, trasporto pubblico, isole pedonali e zone a traffico limitato, piste ciclabili, aree verdi, gestione ambientale nelle imprese e nella pubblica amministrazione, sviluppo di politiche energetiche tese alla crescita delle rinnovabili, monitoraggi e rilevamenti della qualità ambientale).
Come in altri casi di indagini che costruiscono un ranking, Ecosistema Urbano utilizza poi un indice basato su una scala delle prestazioni per i vari indicatori sommando successivamente i risultati di questi. Il sistema di valutazione infatti attribuisce un voto in percentuale rispetto ad alcuni obiettivi di sostenibilità. Obiettivi concreti e praticabili, a portata di mano: si richiede ad esempio un 35% minimo di raccolta differenziata, una città con i valori di inquinamento atmosferico più bassi della soglia di rischio per la salute umana, un territorio senza abusivismo edilizio (quello del cemento illegale è, nell'Unione Europea, peculiarità esclusiva dell'Italia e della Grecia), un trasporto pubblico esteso e utilizzato. Dall'analisi integrata di queste diverse performance si ricava la classifica generale.
"Da un anno all'altro, nell'insieme delle 103 città esaminate, l'emergenza smog è rimasta immutata - dichiara Roberto della Seta, Presidente nazionale di Legambiente - ci si continua a muovere soprattutto in automobile e i passeggeri dei mezzi pubblici restano pochissimi, la raccolta differenziata dei rifiuti si mantiene largamente al di sotto di quel 35% fissato come soglia minima da una legge del 1997. Del resto, al di là dei numeri è l'esperienza quotidiana dei cittadini a dire in maniera netta che in quasi tutte le zone chiave della vivibilità urbana (la mobilità, la gestione dei rifiuti, la qualità dell'aria e i livelli di rumore...) prevale l'immobilismo. Le colpe sono varie, e non sempre ricadono sui sindaci. Per esempio, non è colpa degli amministratori locali se da molti anni lo Stato investe poco nelle infrastrutture per il trasporto pubblico urbano".
L'intero rapporto Ecosistema Urbano 2007 si può consultare sul sito di Legambiente, all'indirizzo www.legambiente.com(lo si può anche scaricare in formato pdf).
Inviato da: ustampa - Lunedì, 23 Ottobre 2006 - (1243 Letture) - -