Il maremoto dell'Oceano Indiano, del dicembre 2004, è stato uno dei più
eclatanti disastri naturali registrati fra la fine del XX secolo e
l'inizio degli anni 2000, causando oltre 280 mila morti. Ha avuto la sua
origine e il suo sviluppo nell'arco di poche ore in una vasta area della
Terra: ha riguardato l'intero sud-est dell'Asia, giungendo a lambire le
coste dell'Africa orientale.
Anche la comunità cremonese si mosse allora per offrire un aiuto
concreto alle popolazioni colpite da quell'immane tragedia. Il Comune di
Cremona, in collaborazione con la Prefettura, la Provincia di Cremona e
le ONG locali aderì, concentrando i propri sforzi sul progetto,
elaborato dalla Caritas, riguardante la realizzazione in India, nel
distretto di Kanniyakumari (dove le vittime furono più di tremila),
nello stato del Tamil Nadu, di un ostello in cui accogliere ragazzi
rimasti orfani. Il progetto era di costruire questo ostello accanto alla
piccola scuola professionale esistente, ampliandola, per offrire ai
ragazzi del luogo la possibilità di una formazione sia in campo agricolo
che tecnologico.
A poco più di un anno di distanza dalla decisione allora assunta, la
Giunta Comunale, attraverso la documentazione anche fotografica
trasmessa da Don Antonio Pezzetti, Direttore della Caritas Diocesana, ha
potuto rendersi conto dello stato di avanzamento dei lavori all'ostello
di Nagercoil, nella diocesi di Kottar, nell'India del Sud, che sta
sorgendo grazie anche ai fondi raccolti attraverso l'opera di
sensibilizzazione fatta dal Comune su questo fronte (numerosi sono fra
l'altro i dipendenti comunali che hanno dato un contributo a titolo
personale per questa iniziativa). La Giunta, visti gli interventi sino
ad ora eseguiti, ha preso atto con soddisfazione che gli sforzi compiuti
si stanno concretizzando in un'opera di grande utilità sociale.
Il progetto, ormai in fase avanzata, riguarda la costruzione di un
complesso (scuola ostello) nel paese di Neendakarai e si inserisce nel
quadro di interventi a sostegno delle popolazioni colpite dallo tsunami
attraverso l'opera sul posto dei Padri Somaschi, che sono i partners
progettuali della Caritas per la realizzazione concreta dell'opera e la
sua successiva gestione. La posa della prima pietra della struttura è
avvenuta nel novembre del 2005 da parte del Vescovo della Diocesi di
Kottar-Nagercoil. Si tratta in sostanza di un community college, in
sostanza di un istituto professionale che propone corsi mirati a formare
professionalmente alcuni giovani secondo le esigenze specifiche del
territorio dove vivono. Il governo locale favorisce l'apertura di questo
tipo di istituti perché vengono incontro a bisogni concreti, offrendo
corsi che hanno un immediato sbocco lavorativo sul posto. Fra l'altro
la soluzione dell'ostello - che può accogliere anche bambini che
frequentano la scuola elementare e la scuola media - è preferita da
diverse famiglie, in quanto offre ai loro figli un ambiente protetto,
dove sono aiutati a studiare.
Inviato da: redazione - Venerdì, 15 Settembre 2006 - (1052 Letture) - -