L'introduzione nella società delle nuove tecnologie deve essere accompagnata dalla volontà di non escludere nessuno dai benefici che esse rendono possibili. Questa attenzione deve essere posta, in particolare, nei confronti di quelle fasce di popolazione tradizionalmente meno vicine ai nuovi strumenti informatici e telematici: tra queste, naturalmente, gli anziani.
A Cremona, dove la disponibilità di servizi avanzati oggi è molto ampia, occorre realizzare iniziative specifiche e mirate per rendere le nuove tecnologie il più possibile familiari e utilizzabili anche dalla popolazione anziana.
E' questo il senso del progetto che ha portato l'Assessorato ai Servizi Sociali ed Aemcom a realizzare la rete cremonese dei centri per anziani.
Sei centri, frequentati ogni anno da migliaia di persone, sono stati collegati alla rete in fibra ottica di Cremona e dotati di tutte le nuove tecnologie oggi disponibili come internet veloce ed il VoIP, il telefono su IP.
"L'obiettivo-ha dichiarato nel corso della conferenza stampa l'assessore ai servizi sociali Maura Ruggeri- è per noi duplice. Da un lato migliorare le comunicazioni e gli scambi informativi tra il Comune ed i singoli centri anziani e dall'altro rendere sempre più attrattivi i nostri centri. Anche attraverso corsi di formazione in loco aiuteremo la popolazione anziana di Cremona a familiarizzare con tecnologie e servizi che, a torto, vengono ritenuti poco adatti al mondo della terza età. Le esperienze italiane e straniere dicono il contrario e cioè che servizi come l'email sono molto apprezzati dagli anziani, così come la navigazione web. Occorre solo superare qualche barriera psicologica e un po' di diffidenza".
"La messa in rete dei centri per anziani - ha commentato l'ad di Aemcom Gerardo Paloschi - vuole rappresentare un primo passo per contribuire, insieme alle positive esperienze già attive a Cremona, ad avvicinare il mondo della terza età a quello del computer e di internet. Ora che queste strutture sono collegate in fibra ottica è possibile anche valorizzarle con nuovi servizi e nuove competenze. E' nostra intenzione proporre al Comune la sperimentazione di alcune nuove applicazioni in diversi settori strettamente legati al benessere e alla qualità della vita dei nostri anziani".
"Essere un operatore pubblico di telecomunicazione- ha concluso il presidente di Aem Franco Albertoni- significa per Aemcom impegnarsi a fondo anche in progetti sociali come quello inaugurato oggi. Il divario digitale non si annida soltanto nei paesi meno sviluppati. Esiste un divario di casa nostra. E' quello generazionale, che esclude gli anziani dalla rete. Da qui la necessità di un' alfabetizzazione informatica dedicata alla terza età".
Inviato da: ustampa - Martedì, 30 Maggio 2006 - (1624 Letture) - -