Venerdì 3 dicembre nella Sala Giunta di Palazzo Comunale si terrà il primo forum di Agenda 21 Locale del Comune di Cremona. Alla riunione, presieduta dall'Assessore alle Politiche Ambientali e Verde Pubblico Maria Spotti, sono stati invitati a partecipare il Presidente della Provincia di Cremona, Giuseppe Torchio, il Presidente ed il Direttore di AEM, Giuseppe Tiranti e Libero Zini, il Presidente dell'ATO Giovanni Biondi, il Presidente della Camera di Commercio Giandomenico Auricchio, il Direttore del Dipartimento di Cremona dell'ARPA Paolo Beati, il Direttore dell'ASL di Cremona Belloli, l'Assessore Provinciale all'Ambiente ed Ecologia Fulvio Guarneri. Il progetto di Agenda 21 Locale del Comune di Cremona è stato cofinanziato dal Ministero dell'Ambiente in quanto ritenuto tra i migliori presentati a livello nazionale.
Agenda 21 è un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Tale documento è formato da 40 capitoli e suddiviso in 4 sezioni: dimensioni economiche e sociali, conservazione e gestione delle risorse per lo sviluppo, rafforzamento del ruolo delle forze sociali e strumenti di attuazione. In particolare, il capitolo 28 "Iniziative delle amministrazioni locali di supporto all'Agenda 21" riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell'attuare le politiche di sviluppo sostenibile, tenuto conto che oltre il 45% della popolazione mondiale vive in contesti urbani, percentuale destinata a crescere fino al 63% nel 2030.
Nel capitolo 28 si legge "Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie". L'Agenda 21 locale può in questo modo essere definita come un processo, condiviso da tutti gli attori presenti sul territorio (stakeholder), per definire un piano di azione locale che guardi al 21° secolo. L'obiettivo per il prossimo decennio è di passare dall'Agenda 21 all'Azione 21 e di adottare Piani d'azione "concreti e realistici".
Inviato da: Admin - Giovedì, 02 Dicembre 2004 - (1238 Letture) - -