Presentato al Sindaco il libro di Maria Angela Ciatti
Questa mattina, accompagnata dall'ing. Gianni Carutti nella sua veste di Presidente dell'Associazione "Amici dell'Ospedale di Cremona", Maria Angela Ciatti ha presentato al Sindaco Gian Carlo Corada il suo libro "Gemme d'Amore" realizzato a favore dell'Associazione Amici dell'Ospedale di Cremona. Il Sindaco ha apprezzato questa pubblicazione, un libro di pensieri-poesie che Maria Angela Ciatti ha scritto nei giorni difficili della sua malattia, e ha espresso l'augurio che, approssimandosi le festività di Natale, ne possano essere acquistate diverse copie così da potere offrire in questo modo un valido aiuto all'Associazione Amici dell'Ospedale. Maria Angela Ciatti è nata a Cremona, dove risiede. Diplomatasi insegnante di scuola per l'infanzia, conseguiti il diploma per l'insegnamento nelle scuole per sordomuti, la specializzazione quale puericultrice e per l'inserimento scolastico per bambini con problemi di handicap, ha svolto la sua professione in campo educativo in varie scuole per l'infanzia della città. Nel 1970 si è diplomata infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana, rendendosi subito disponibile verso i più deboli ed i più bisognosi. Ha inoltre preso parte all'emergenza in Valtellina ed al soccorso psicologico dei famigliari delle vittime del disastro aereo di Cuba. Appassionata di viaggi e di fotografia, ha partecipato a numerosi concorsi, anche a livello nazionale, ottenendo segnalazioni e premi. nel 2003 ha partecipato al I Concorso Nazionale Artistico-Letterario sezione narrativa "Umanità Una" conseguendo una segnalazione di merito per l'opera "Un'esperienza di sofferenza e di umanità".
Come scrive nella prefazione al libro Lucia Zecchi, non è ininfluente che l'autrice di questo libro di poesie appartenga ala corpo professionale della Croce Rossa. La consuetudine con il dolore sperimentato a a causa di ripetuti lutti famigliari e la cultura del soccorso scelto per vocazione hanno reso l'autrice più sensibile al travaglio umano che non fa distinzione tra il dolore del corpo e quello dello spirito. Prosegue Lucia Zecchi: "Durante l'elaborazione di queste pagine senza pretese né velleità artistiche, con grande semplicità e pulizia di intenzioni, è emersa l'opportunità di utilizzare il materiale come invito a tutti coloro che condividono con lei lo stato di malattia, a collaborare col farmaco ed il medico reagendo. L'evento letterario privato è diventato, per tale scopo, evento speciale".
Inviato da: Admin - Lunedì, 29 Novembre 2004 - (1477 Letture) - -