Sono disponibili i risultati definitivi della campagna di verifiche degli impianti termici effettuati dal Comune di Cremona nella stagione termica 2003-2004. Questa seconda campagna di controllo degli impianti termici è stata il collaudo della struttura amministrativa approntata con l'istituzione dell'Ufficio Caldaie, nonché conoscitiva della situazione sul campo relativamente agli impianti di potenza inferiore ai 35 KW.
Gli impianti sottoposti alla campagna di verifica sono stati sia quelli di potenza nominale superiore ai 35 KW, in quanto per questi la normativa non prevede la possibilità di autodichiararsi, che quelli di potenza inferiore ai 35 KW (impianti domestici). Gli uffici hanno controllato oltre 2500 impianti e sono state eseguite sul campo 982 verifiche di cui 299 di impianti superiori ai 35 KW e 683 di impianti inferiori ai 35 KW.
Ai fini di avere un campione omogeneo e non discriminato per la selezione degli impianti, gli uffici hanno diviso la città in otto zone, scegliendo casualmente alcune vie per ogni zona. Gli impianti inferiori ai 35 KW, non autodichiarati, ricadenti nelle vie selezionate (Arenili; Belfuso; Bissolina; Brescia; Cadore; del Cigno; Lazzari; Maffi; Mincio; Palestro; Panfilo Nuvolone; San Francesco d'Assisi; Sesto; Verzelletti) sono stati tutti verificati.
Per quanto riguarda gli impianti superiori ai 35 KW sono stati selezionati tutti gli impianti non verificati nella precedente campagna. Le verifiche sono state effettuate nel periodo compreso tra i mesi di ottobre 2003 e aprile 2004.
Le verifiche effettuate (sugli impianti inferiori ai 35 KW) hanno determinato i seguenti risultati evidenziati nei sottostanti grafici:
Come si può notare la percentuale di verifiche negative è del 35%, delineando una situazione non molto positiva sullo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti presi in esame, che preme sottolineare era in maggior parte non autodichiarato. Infatti questa campagna mirava a controllare gli impianti non autodichiarati.
Di impianti autodichiarati ne sono stati verificati 109, pari al 15% del totale controllato. Gli impianti autodichiarati sul territorio a tutt'oggi sono ben 18.000.
Analizzando più approfonditamente il numero di verifiche negative è possibile differenziare i motivi di non positività degli impianti soggetti a verifica, meglio evidenziati nel seguente grafico:
La maggior parte di verifiche negative, il 58%, è dovuto alla mancanza di manutenzione: il 44 % non aveva nemmeno il libretto d'impianto ed il 14% aveva almeno il libretto d'impianto. Il 28% dei casi negativi riscontrati ha evidenziato carenze sul canali di evacuazione dei fumi (assenza del foro, tubazioni non idonee ecc). L'8% delle negatività è stato dovuto al rendimento insufficiente dell'impianto.
Il dato più importante, sotto l'aspetto della salvaguardia dell'incolumità, il 6% dei casi in cui è stato riscontrato un valore eccessivo di CO (monossido di carbonio), ovvero 14 famiglie in cui si è potuti intervenire immediatamente, con procedure d'urgenza, evitando casi di avvelenamento. A questo scopo erano state concordate delle procedure con i verificatori, la Polizia Municipale, AEM e ovviamente l'Ufficio Caldaie - Protezione Civile che hanno consentito l'intervento immediato dei tecnici competenti che hanno portato alla risoluzione del problema a qualsiasi ora del giorno e della notte. In alcuni casi sono stati chiusi i contatori del gas, o piombate le caldaie al fine di scongiurare pericoli di avvelenamento.
IMPIANTI SUPERIORI AI 35 KW
Con queste verifiche, eseguite tra il 2003 ed il 2004, sono stati controllati tutti i maggiori impianti di potenza superiore ai 35 KW presenti sul territorio comunale, raggiungendo, in solo due campagne, l'obbiettivo imposto dalla normativa vigente. Gli altri impianti superiori ai 35 KW, ma ubicati in abitazioni private, con potenze di circa 40-50 KW saranno verificati nelle prossime campagne. Per quanto riguarda gli impianti superiori ai 35 KW il numero di verifiche effettuate sul campo è stato di 299. Di queste, 67, pari al 22% sono state negative.
Le maggiori cause di negatività sono evidenziate nel seguente diagramma
Anche per gli impianti superiori ai 35 KW il problema principale riscontrato è stato la mancanza di manutenzione degli impianti (53%). il 7% dei casi di supero di CO non rivestono l'importanza data alle caldaie domestiche, essendo questa tipologia di impianti inseriti in centrali termiche. Ben il 13% degli impianti aveva problemi di rendimento (con conseguente depauperamento di energia) ed il 24% aveva problemi riguardanti i canali da fumo (non coibentati, non adeguati, assenza foro prelievo fumi ecc...).
Si ritiene di poter esprimere un parere complessivamente positivo di questa prima vera campagna di controllo degli impianti termici. La macchina amministrativa messa in campo dal Comune ha funzionato bene, la comunicazione è stata efficiente e chiara, i manutentori hanno operato bene sul campo. Un particolare plauso va riconosciuto all'Ufficio Caldaie ed all'Ufficio relazioni con il Pubblico che hanno saputo lavorare di concerto, riuscendo a gestire al meglio le problematiche dei cittadini. I lavori della campagna non sono terminati, in questi giorni sono stati inviati i solleciti a chi non ha ancora versato l'onere di verifica.
La prossima campagna inizierà nel mese di ottobre. Entro tale data, i responsabili dell'esercizio degli impianti inferiori ai 35 KW che non avessero ancora inoltrato l'autodichiarazione hanno la possibilità di farlo. L'autodichiarazione deve essere fatta dal proprietario dell'immobile o dall'occupante (se diverso dal proprietario) in quanto per la legge sono questi i responsabili dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici. Autodichiararsi conviene, in quanto le verifiche degli impianti autodichiarati saranno fatte a campione e gratuite, mentre per tutti gli altri impianti saranno sistematiche e a carico dell'utente (€ 77,50).
Inviato da: Admin - Mercoledì, 03 Novembre 2004 - (2207 Letture) - -