Definite le graduatorie per i contributi a fondo perduto per la rimozione
e lo smaltimento dell'amianto e per l'incentivazione di interventi edilizi di manutenzione e restauro delle facciate.
Nell'ambito dell'iniziativa comunale di incentivazione per interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto da fabbricati ed edifici per l'anno in corso sono pervenute 36 di istanze di contributo al Settore Gestione Territorio e Sviluppo Economico - Sportello Unico per le Imprese e l'Edilizia. Dopo l'istruttoria svolta dagli uffici e a seguito delle risultanze dei lavori dell'apposita commissione, 19 sono risultate le istanze ammissibili.
È stata pertanto stilata un'apposita graduatoria degli aventi diritto al contributo a fondo perduto in base a quanto previsto dal Bando pubblico nel quale vengono dettate le norme e le priorità per la valutazione delle istanze (destinazione d'uso, tempi di esecuzione, condizioni di degrado, incentivo richiesto riguardante l'unica proprietà e così via) ed in base ad altri criteri determinati dalla commissione. L'importo complessivo della contribuzione ammonta a € 12.051,08 a fronte di una somma impegnata di € 20.000,00. Si tratta comunque di un buon risultato se si pensa che questo bando è stato pubblicato per la prima volta e, pertanto, la conoscenza della possibilità di accedere a questo contributo non ha ancora una diffusione capillare.
Il regolamento per l'assegnazione di contributi a fondo perduto finalizzati all'incentivazione di interventi di rimozione e smaltimento dell'amianto da fabbricati ed edifici civili, produttivi, commerciali/terziari ed agricoli è stato approvato dal Consiglio Comunale il 26 giugno 2003. Qui di seguito alcuni stralci significativi del documento:
"Tra i diversi metodi di bonifica che possono essere attuati, sia nel corso di interventi circoscritti ad aree di edifici e fabbricati sia nel caso di interventi generali, s'intende incentivare quello della rimozione dei materiali di amianto in quanto elimina ogni potenziale fonte di esposizione a fibre aerodisperse ed ogni necessità di attuare specifiche cautele per le attività che si svolgono nell'edificio. Tale procedura comporta la produzione di rifiuti da smaltire correttamente ed in genere richiede l'applicazione di diverso materiale in sostituzione dell'amianto rimosso.
I materiali contenenti amianto presenti negli edifici, di cui s'intende incentivare la
rimozione, sono:
1) materiali che rivestono superfici e strutture applicati a spruzzo od a cazzuola. Si tratta di materiali friabili con elevato potenziale di rilascio di fibre nell'ambiente;
2) rivestimenti isolanti di tubazioni e caldaie, canne fumarie, serbatoi, ecc.. Si tratta di materiali poco friabili ma che possono diventarlo a seguito del degrado;
3) pannellature isolanti per pareti o soffitti (cemento-amianto, cartoni), lastre di copertura (cemento-amianto). Si tratta di materiali poco friabili ma che possono diventarlo a seguito del degrado."
"L'Amministrazione iscrive annualmente in sede di formazione di bilancio preventivo una specifica disponibilità finanziaria da utilizzare per la concessione di contributi a fondo perduto atti al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo 1.
I contributi sono concessi fino ad esaurimento dei fondi stanziati nel rispetto delle norme previste dal presente regolamento e delle norme generali e locali in campo ediliziourbanistico.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella misura del 10%, al netto dell'IVA, delle spese dei lavori di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto, in ogni caso il contributo non potrà superare l' importo massimo di € 2.000,00. Tale importo potrà essere aumentato esclusivamente in presenza di residui di contributo che saranno ripartiti in parti uguali tra i beneficiari.
Il contributo comunale non è cumulabile con altre agevolazioni pertanto il beneficiario non deve aver già ricevuto per lo stesso intervento altri tipi di finanziamento e facilitazioni, siano essi statali o regionali."
"Possono accedere agli incentivi i proprietari, siano essi persone fisiche o giuridiche, di fabbricati ed edifici civili, produttivi, commerciali/terziario e agricoli che intendano ristrutturare o demolire strutture rivestite d'amianto previa rimozione dell'amianto stesso; demolire ed eventualmente sostituire con altro materiale non contenente amianto pannellature isolanti per pareti e controsoffitti; rimuovere ed eventualmente sostituire con altre non contenenti amianto intere strutture coibentate in amianto (tubazioni, caldaie) o altri manufatti (serbatoi, canne fumarie, ecc.); sostituire lastre piane o ondulate di cemento"
"Il soggetto richiedente il contributo dovrà ottenere i previsti provvedimenti autorizzativi (autorizzazione/concessione edilizia o permesso di costruire) necessari per eseguire gli interventi edilizi ivi compresi la bonifica e lo smaltimento dell'amianto. In luogo dei provvedimenti edilizi si potranno eseguire le opere in forza della presentazione degli altri titoli abilitativi edilizi (D.I.A. o asseverazioni ex art. 26 L. 47/85) sempre che gli interventi rientrino tra quelli previsti dalla normativa.
L'autorizzazione edilizia o concessione o permesso di costruire potranno essere richiesti contestualmente o successivamente all'inoltro dell'istanza di contributo ma comunque non oltre 30 (trenta) giorni dalla ricezione della comunicazione dell'assegnazione del relativo incentivo, di cui al successivo art. 11.
Entro lo stesso termine dovranno essere presentati gli altri titoli abilitativi edilizi (DIA, Asseverazioni ex art. 26 L. 47/85).
Il richiedente dovrà far predisporre, prima dell'inizio dei lavori di rimozione dell'amianto, un piano di lavoro che preveda le misure necessarie per garantire sicurezza e salute dei lavoratori nonchè protezione dell'ambiente esterno. Tale piano dovrà essere inviato al competente organo di vigilanza (Azienda Sanitaria Locale) nel rispetto dei termini e dei disposti contenuti nella normativa vigente in materia.
Il soggetto ammesso al contributo dovrà realizzare ed ultimare gli interventi interessati dalla richiesta di contributo, entro 6 mesi dal rilascio dei provvedimenti edilizi o dalla presentazione degli altri titoli abilitativi. A tale riguardo dovrà inviare comunicazione scritta di avvenuta ultimazione dell'intervento di bonifica, allegando attestazione del direttore lavori sulla conformità delle opere oggetto di contributo ai provvedimenti edilizi ed alle specifiche normative e prescrizioni in materia di rimozione, imballaggio, allontamento e smaltimento di rifiuti contenenti amianto.
Tale documentazione dovrà essere inoltrata entro un mese dalla loro ultimazione."
Per quanto riguarda invece l'iniziativa "Cremona più bella" (assegnazione di contributi a fondo perduto finalizzati all'incentivazione di interventi edilizi di manutenzione e restauro delle facciate e delle parti esterne degli edifici cittadini e per la riqualificazione e sistemazione delle occupazioni di suolo pubblico) questa è arrivata ormai alla quarta edizione ed il relativo bando è scaduto il 30 giugno scorso. L'iniziativa ha registrato un buon successo e la somma stanziata, pari a € 30.000,00, è stata interamente assegnata. Inoltre, poiché sono avanzati € 7.500,00 dal concorso per l'assegnazione del contributo per lo smaltimento dell'amianto, con questa cifra è stato possibile finanziare tre interventi in più rispetto alla prima assegnazione di fondi.
Le istanze pervenute nei tempi ammessi dal bando sono state 46 e hanno interessato varie zone dell'edificato sia nel centro storico che in periferia, soprattutto per quanto concerne la riqualificazione edilizia delle facciate. In realtà sono state protocollate 52 richieste, ma 6 sono pervenute fuori tempo limite, tra queste l'unica richiesta di contributo per la riqualificazione e sistemazione di suolo pubblico. Le istanze sono state tutte esaminate attraverso un'istruttoria facilitata dalla creazione di un apposito data base, chiamato "Cremona più bella", che permette il continuo aggiornamento dei dati, un più rapido esame delle istanze per la formazione della graduatoria, permettendo inoltre, in qualsiasi momento, il recupero dei dati acquisiti.
Il Regolamento fissa precisi criteri di valutazione, per categorie generali: consistenza delle opere e stato del richiedente, presenza di particolari situazioni e condizioni estetiche-tecniche della facciata, presenza di particolari requisiti legati al contesto, esistenza di elementi di preferenza legati sia alla tempistica della presentazione della richiesta, sia alla presenza degli allegati completi, sia all'esecuzione dei lavori. Per ogni categoria è stato effettuato un approfondimento relativo alla qualità e modalità dell'intervento, valutato non solo per sé, ma anche nella contestualizzazione dell'ambito di riferimento, alla condizione di degrado, a fattori di correttezza e completezza della documentazione a corredo delle istanze.
Le domande di contributo risultate valide sono 34, tutte interessanti dal punto di vista dell'edificio oggetto dell'intervento. Il tipo di opera prevista spazia dal semplice rifacimento dell'intonaco con conseguente ritinteggiatura, sostituzione di lattoneria ammalorata, ad interventi più completi, fino alla sola sostituzione degli infissi esterni. Il numero di richieste alle quali è stato negato il contributo sono 18 (comprese le 6 pervenute in ritardo rispetto alla scadenza del bando) perché in contrasto con quanto previsto dal Regolamento. Sono pertanto 16 le istanze che si è potuto finanziare. Per quanto riguarda la parte economica, risultano essere stati assegnati in un primo momento € 30.000,00 con i quali verranno finanziati i primi 13 concorrenti, poi, a fronte di un avanzo nel concorso di assegnazione di contributo per lo smaltimento dell'amianto, si sono aggiunti € 7.500,00, con i quali verranno finanziati gli ultimi 3 richiedenti.
La quarta edizione dell'iniziativa "Cremona più bella", pur disponendo di una somma non particolarmente elevata, ha comunque finanziato il 50% circa dei richiedenti in quanto, anche se sono aumentate le richieste, molte sono state escluse per non ammissibilità.
Inviato da: Admin - Mercoledì, 03 Novembre 2004 - (2391 Letture) - -