Il Piano dei Tempi e degli Orari promosso dall'Amministrazione Comunale prosegue la sua attività con finalità di sviluppo ulteriormente rafforzate. Prende così il via il progetto Tempi della scuola, coordinato dall'Amministrazione Comunale e dal Provveditorato agli Studi, e che vede la collaborazione di presidi, direttori didattici e professori degli istituti scolastici pubblici e privati della città, della Consulta provinciale degli studenti per le scuole superiori, dei direttori dei Centri di formazione professionale e della Provincia, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.
Il primo passo di questa nuova fase del Piano dei Tempi e degli Orari della Città è costituito da un'indagine che verrà svolta tra il 1° e il 10 marzo prossimi attraverso la distribuzione e la successiva raccolta dei questionari nelle scuole. Sono coinvolti sessantacinque istituti pubblici e privati di Cremona frequentati nell'anno scolastico in corso da circa quattordicimila studenti. In particolare saranno interessati da questa indagine conoscitiva venti scuole per l'infanzia, sedici scuole elementari, cinque scuole medie inferiori, diciotto scuole medie superiori, cinque centri di formazione professionale e una scuola di musica.
Per illustrare l'indagine conoscitiva rivolta agli studenti e alle loro famiglie sul rapporto tra orario della scuola e tempi della città e per spiegare le finalità generali del Piano dei Tempi e degli Orari sono stati organizzati due incontri che si svolgeranno a Palazzo Cittanova: il primo si terrà lunedì 28 febbraio, alle ore 17, e sarà riservato ai genitori degli alunni delle scuole materne ed elementari; il secondo è in programma martedì 29 febbraio, sempre alle ore 17, e sarà rivolto ai genitori degli alunni delle scuole medie. Agli incontri interverranno gli assessori Caterina Ruggeri e Ferdinando Soana, il provveditore agli studi Antonio Pileggi e il dirigente del Progetto Tempi e Politiche Educative Maurilio Segalini.
Gli orari della scuola non sono competenza diretta dell'ente locale. In ogni caso il Comune ha deciso di assumere il ruolo di coordinatore di un momento di incontro che sia in grado di sviluppare il dialogo sociale e civile e la cooperazione tra le parti coinvolte. In questo senso l'Amministrazione Comunale, nella persona del sindaco, si avvale di quanto stabilito dalla legge 142/90, laddove si parla della potestà di coordinamento degli orari dei servizi pubblici orientandoli agli utenti, e della legge, in corso di approvazione dal Parlamento in base alla quale sono obbligatori i "piani territoriali degli orari" per tutte le città con più di 30 mila abitanti.
L'obiettivo del progetto pilota "Tempi della Scuola" è di sperimentare azioni volte ad una migliore armonizzazione degli orari scolastici con le esigenze delle famiglie, degli studenti, del personale scolastico e con i ritmi dell'organizzazione urbana, anche a seguito delle potenzialità offerte dalla riforma Berlinguer che assegna ai dirigenti scolastici la facoltà di definire gli orari di apertura. Il tutto parte poi dalla constatazione che gli orari scolastici sono ancora rigidi a fronte degli orari di lavoro sempre più flessibili, che l'orario scolastico è stato troppo a lungo considerato un vincolo, mentre oggi è una risorsa per meglio apprendere, che l'aumento del part-time è un'occasione da cogliere, che gli orari scolastici sono strettamente legati alla congestione del traffico, senza dimenticare infine che nuove pedagogie formative sono al centro della riflessione in tutta Europa. Per individuare azioni concrete e mirate in questa direzione sono già stati avviati:
la costruzione di un tavolo partnerariale per fare dialogare il mondo scolastico con altre istituzioni;
un seminario sulle esperienze di altre città, così da sensibilizzare il mondo della scuola verso i cambiamenti in atto;
un'indagine sulle trasformazioni degli orari di vita e lavoro e della domanda temporale da parte di genitori e studenti in relazione al mondo scolastico.
Per quanto riguarda l'indagine è da evidenziare il fatto che, per descrivere i ritmi della vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie in città tra scuola, casa, lavoro, servizi e spazio pubblico vengono analizzati da una parte l'organizzazione della famiglia, i regimi degli orari di lavoro dei genitori, le pratiche di vita quotidiana, dall'altra la mobilità in città (modi d'uso dei mezzi di trasporto e di alcuni servizi) e l'articolazione oraria delle scuole e le loro possibili modificazioni. Costruita attraverso un coinvolgimento attivo di presidi, direttori didattici, dirigenti, studenti, professori e provveditore, l'indagine, oltre a fornire una conoscenza tematica dei ritmi di Cremona è volta ad individuare ed animare alcuni protagonisti del mondo scolastico disponibili ad azioni di cambiamento e, infine, a selezionare ambiti scolastici su cui avviare sperimentazioni locali.
Oltre al progetto Tempi della scuola sono già stati realizzati tre progetti di sperimentazione degli orari volti a rendere Cremona una città sempre più ospitale ed aperta nei confronti di cittadini e turisti: il primo, dedicato al commercio, battezzato "Sere d'estate" che dal mese di luglio alla fine di settembre ha visto l'apertura serale di negozi, bar e ristoranti della città, accompagnata da un ricco calendario di iniziative. Il secondo, "Cremona di domenica Cultura ad orario continuato" ha permesso l'apertura tutte le domeniche dalle 10 alle 18 della Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone, del Museo Stradivariano e della Collezione degli strumenti ad arco di Palazzo Comunale, tuttora in vigore. Da ultimo, è stato sottoscritto un accordo tra tutti gli enti delle pubbliche amministrazioni cittadine aderenti per garantire ai cittadini fasce orarie di apertura comuni dalle 9 alle 12 e per organizzare quello che è stato denominato il "mercoledì del cittadino", con apertura degli sportelli pubblici ad orario continuato dalle 9 alle 16,30 - una sperimentazione che ha visto per la prima volta il coordinamento tra la maggior parte degli enti pubblici presenti in città, facilitando in questo modo la vita ai cremonesi
Inviato da: redazione - Lunedì, 21 Febbraio 2000 - (1061 Letture) - -